GLI INVESTIMENTI SBAGLIATI DI PITTELLA

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Cannizzaro come rivale lo avrebbe impegnato in più approfondite valutazioni, con in campo il senatore lucano leghista, Pasquale Pepe, avrebbe rinunciato alla ricandidatura per la poltrona più alta della Basilicata, ma con l’ex Generale della Finanza, Vito Bardi, l’ex governatore Marcello Pittella non ha dubbi: avanti con il bis in Regione. E poi se non l’Europa è il Psi, di Valvano, con i Verdi, con Realtà Italia e Progetto popolare a chiederglielo. L’ex governatore scalpita in attesa della conferenza stampa in cui si auto annuncerà candidato governatore. L’altro centrosinistra deve solo ratificare l’accordo. Piero Lacorazza non correrà come candidato governatore per il terzo polo. Confluirà con i colleghi dissidenti dem, tra cui Vito Santarsiero, Achille Spada e Carlo Chiurazzi, nella coalizione con Leu. Il candidato alla Presidenza era e cinicamente rimane Carmen Lasorella. Cinicamente perché Lasorella è destinata ad andare incontro se non a un bagno di sangue elettorale, comunque a una certa non elezione. Sul fronte del centrodestra, invece, con Bardi candidato presidente è già pronto ad entrare in azione il “Soccorso Rosso”. Colpa anche degli investimenti politici dell’ex governatore Marcello Pittella, che formalmente si trova contro persino il sindaco di Potenza, Dario De Luca. Così come altro suo competitor ufficiale sarà Nicola Benedetto ex assessore della Giunta Pittella. La contromossa del lauriota è quella di racimolare dalla sua, in una sorta di contrappasso della mestizia, i delusi del centrodestra. Vedi Saraceno, Leone e vuole provarci finanche con Cannizzaro. Nel frattempo però hanno oltrepassato la sponda l’ex presidente della Provincia, Nicola Valluzzi, il sindaco di San Chirico Raparo eletto a suo tempo col Pd, Claudio Borneo, e pure, è a un passo dall’ufficialità, il sindaco di Viggiano, Amedeo Cicala. Questi per citarne alcuni. Vi è poi il consigliere regionale Aurelio Pace. Il quale sta avendo forti ripensamenti sullo schieramento al quale aderire. Il parente alla lontana di Bardi, nonchè suo conterraneo, contrada Dragonetti è una frazione di Filiano, è molto tentato, dati anche gli sgambetti dei suoi attuali colleghi nella legislatura ormai al termine, il più clamoroso la non elezione alla presidenza del Consiglio, dal rifugiarsi sotto l’ombrello dell’ex Generale

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Ferdinando Moliterni

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