STATO DI AGITAZIONE AL SAN CARLO

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Il comparto sanità della Triplice ha proclamato uno stato di agitazione di tutto il personale dei presidi ospedalieri dell’azienda San Carlo. La vertenza e’ quella del centro trasfusionale dell’ospedale di Lagonegro. I fatti risalgono al 6 febbraio scorso quando viene adottato un ordine di servizio, richiesto dalla direzione generale, con cui la direttrice del Dipartimento Interaziendale di medicina trasfusionale Clelia Musto, per garantire la reperibilità pomeridiana notturna e festiva del centro lagonegrese ha disposto la copertura dei turni stessi con personale medico e tecnico del centro trasfusionale di Potenza. Per i sindacati, tuttavia, questa disposizione sarebbe illegittima perché la Legge 114 del 2014 prevede che i dipendenti pubblici possano essere trasferiti o utilizzati all’interno della stessa amministrazione a distanza non superiore ai 50 dalle sedi cui sono già adibiti. I 100 km di distanza tra le due città, dunque, renderebbero di fatto impossibile per i dipendenti, residenti in gran parte a Potenza, raggiungere il presidio di Lagonegro in tempi compatibili con la tempestività che deve essere assicurata una situazione di emergenza. A nulla sono valse le richieste di revoca dell’atto illegittimo rivolte alla direzione aziendale a fronte delle quali nessun riscontro è mai pervenuto e nessuna motivazione degli stessi atti è stata mai fornita alle organizzazioni sindacali. Così FP CGIL E CISL, FPL UIL; FIALS, FSI USAE E USB hanno proclamato lo stato di agitazione e chiesto al prefetto la convocazione delle parti per esperire tutte le procedure di raffreddamento del conflitto e di conciliazione.

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