NAVAZIO DENUNCIA AL PREFETTO L’ANOMALIA DI MELFI

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“Ad un mese dal rimpasto della nuova giunta a Melfi non è stato ancora nominato il vice sindaco che è espressamente previsto dal D.lgs 267/00. Il Sindaco fa spallucce. Il segretario generale non ricorda la legge. Per questo abbiamo segnalato la questione al Prefetto della Provincia di Potenza. Disprezzo delle regole”. Questo il duro commento di Ernesto Navazio leader dell’opposizione a Melfi. Diventa sempre più netta la sensazione che il sindaco non procederà alla nomina del quinto assessore nella nuova giunta del Valvano bis senza il placet di Marcello Pittella. Il governatore regionale uscente ancora non ha sciolto la riserva sull’ipotetico Pittella bis e così il sindaco ha assunto la delega di assessore alla cultura e non ha nominato il vice sindaco. Per le sorti personali e politiche di Livio Valvano, Aurelio Pace e Marcello Pittella diventa cruciale capire se l’ex gladiatore sarà candidato o meno alla poltrona più importante di via Anzio. In caso affermativo i tre protagonisti di questa mediocre vicenda politica dovranno stringere un patto di ferro per provare ad eleggere Pittella. Solo in questo caso si dovrebbe sciogliere il nodo assessore alla cultura di Melfi che sia nome buono per Pace in quota popolare, Pittella e Valvano. Chi paga le conseguenze di questo stand by, come sovente accade, purtroppo è la comunità. Basti il dato che Valvano, convinto assertore del rilancio culturale di Melfi, aveva nominato il noto giornalista e scrittore Raffaele Nigro alla guida di un assessorato cruciale per lo sviluppo della città. Dopo il rimpasto, all’improvviso, o il sindaco si sente il migliore esperto possibile dell’universo culturale melfitano, oppure di punto in bianco il settore è stato retrocesso ad assessorato di serie B. L’egocentrismo dimostrato a più riprese da Valvano, che da più parti gli viene contestato, detta una risposta abbastanza scontata. Adesso a Valvano la Cultura non serve e fino a quando non si capirà definitivamente se tra sindaco e Aurelio Pace ci sarà un candidato consigliere regionale la sensazione resta che per adesso il rilancio storico e turistico di Melfi può aspettare. Che siano obbligati crocevia della politica, snodi cruciali delle alleanze o mediocrità di amministratori, saranno presto gli elettori a giudicare. Intanto l’opposizione insorge su un nervo scoperto ed un bersaglio fin troppo facile da individuare per mettere a nudo le debolezze di Livio Valvano ed i suoi alleati che siano di Melfi, Lauria oppure di Dragonetti. “Il sindaco che dipende dalle decisioni di Potenza, attende e si crogiola nella delega della cultura non affidata finora a nessuno dei componenti della nuova monca giunta – conclude Ernesto Navazio – e si compiace dei 500 mila euro della famosa statua da installare nella piazza Abele Mancini”. Nel frattempo da segretario regionale del Psi Valvano ha giurato fedeltà a Pittella. Questa è la politica di Melfi degli ultimi anni. Le urne e gli elettori potranno chiarire il 23 marzo prossimo se hanno gradito simili modi di amministrare la cosa pubblica. Resa dei conti!

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Vittorio Laviano

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