PRIMA LI STORDISCE, POI LI VIOLENTA

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Sei anni di reclusione. È questa la richiesta di condanna invocata per una donna 40enne dal pm Mandurino dinanzi al Gup di Potenza. La donna, detenuta agli arresti domiciliari e difesa dall’avvocato Fabio Di Ciommo, è accusata di violenza sessuale nei confronti di tre minorenni. Con l’aggravante, inoltre, di aver fatto assistere agli abusi anche i suoi due figli minorenni e quasi coetanei delle presunte vittime. Gli episodi si riferiscono a un lasso temporale che va dalla fine del 2016 al maggio del 2017. Due degli abusati, stando alle denunce, non avevano compiuto neanche quattordici anni. Non è tutto, c’è dell’altro. Perchè la donna è accusata anche di cessione di sostanze stupefacenti, sia nei confronti di uno dei tre minorenni violentati sia nei confronti dei figli. All’adolescente finito tra le grinfie della 40enne, la predatrice sessuale avrebbe fatto assumere, in più occasioni, sia sostanze psicotrope quali l’hashish che forti medicinali di tipo antidepressivo. Per quanto qualora le accuse venissero confermate ciò non sarebbe una giustificazione delle aggressioni sessuali, durante il dibattimento è emerso che l’intera vicenda si è svolta in un contesto sociale molto degradato e problematico. L’intera vicenda è emersa quasi per caso. In quanto le indagini per violenza sessuale sono partite a seguito degli sviluppi investigativi relativi alla denuncia della donna 40enne che aveva segnalato all’autorità giudiziaria danneggiamenti vari alla sua automobile.

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Ferdinando Moliterni

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