IERI E DOMANI, UN RAFFINATO CORTOMETRAGGIO

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Diciotto minuti, diciotto lunghi minuti per un cortometraggio di autore, un ponte tra ieri e domani dove anche i silenzi parlano all’anima, dove i blu profondi sul volto berbero di Nadia Kibout, si colorano di una storia di Capitanata, dove la psicologia raffinata scorre con una musica ospite discreta in una metafora del viaggio, iconizzato da autobus della puglia chiana. Il piccolo ma grande gioiello di Lorenzo Sepalone, Ieri e Domani, ha fatto incetta di premi, per ora 14. Dramma e ironia, psicologia e velati interrogativi di dove finisca il domani, tra reticenze e bugie. Tra una realtà di criminalità, degli autografi ovvero la firma di arresti domiciliari e il medico,  l’ortopedico, da battute fulminanti, con Fabrizio Ferracane, Nadia Kibout, Vito Facciolla, Francesca Agostini, Vincenzo De Michele Soggetto e Sceneggiatura Lorenzo Sepalone Direttore della fotografia Ugo Lo Pinto Montaggio Vito Palumbo e  la colonna sonora originale di  Alessandro Pipino. «Ho lavorato tre anni per trasformare il sogno di “Ieri e Domani” in realtà. Durante la produzione ho collaborato con più di cento persone ed ho avuto il privilegio di avere al mio fianco grandi professionisti del cinema italiano che hanno dato un contributo determinante al progetto – spiega –  Dopo due anni di distribuzione nei festival e dopo aver vinto quattordici premi, “Ieri e Domani” è ora visibile sul web. La risposta del pubblico è stata, ancora una volta, meravigliosa».

La vita di persone, comuni se ci riflettiamo, ognuno nei propri desideri di metamorfosi, dalla donna che vuole sfuggire alle violenze, – suggestiva la Kibout nei profondi colori blu oltre mare, al medico taciturno dalla mente  vivace, capace di calcoli matematici su una battuta di un collega che dava voti alle parte anatomiche di una infermiera: la media matematica è 8 e mezzo, omaggio a Fellini, ma subito il protagonista con una ironia sottile: è 8,16 e il suo amore sofferto e nascosto per  la giovane collega con un libro con una  pagina strappata. Altro simbolismo: sarà la pagina strappata di un ieri da dimenticare, o a pagina mancante di un domani da costruire. Chissà, l’invito è immergersi nei 18 minuti creati dal regista Lorenzo Sepalone.

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Leonardo Pisani

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