BIOLOGI: IL TAR ANNULLA IL CONCORSO DEL CROB

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Anche per il Tribunale amministrativo di Basilicata (Tar) il bando dell’Irccs Crob di Rionero in Vulture per l’assunzione di 10 biologi è così ambiguo che va annullato. Il Roma ha dettagliato la vicenda a settembre scorso preannunciando i ricorsi al Tar, all’epoca ancora non depositati. Il concorso conteneva passaggi tutt’altro che chiari. Adesso sulla questione c’è la sentenza del Tar che fuga ogni dubbio. Il Crob l’estate scorsa ha pubblicato un bando per l’assunzione di 10 biologi. Tutto normale sennonché un concorso sempre per biologi, con requisiti richiesti perfettamente coincidenti, si era concluso soltanto un anno prima: nel 2017. Il Crob, di conseguenza, aveva già «una graduatoria approvata e valida relativa al profilo professionale messo a concorso». Anche il Tar ha ampiamente evidenziato come  «i profili professionali messi a concorso sono del tutti identici a quelli oggetto della precedente procedura». Il concorso clone è illegittimo. L’Irccs Crob ha operato senza «ragionevolezza e logicità». Il direttore generale del Crob, Giovanni Battista Bochicchio e l’amministrazione del Crob «si è – hanno scritto i giudici amministrativi lucani – sostanzialmente sottratta al puntuale adempimento dell’onere motivazionale che richiede l’enunciazione delle ragioni concrete, e non stereotipate e tautologiche, per le quali ha ritenuto di non procedure allo scorrimento di una graduatoria concorsuale ancora valida ed efficace». Non si può, come ha fatto invece il Crob, stabilire che la graduatoria valida sia carta straccia peraltro senza spiegarne il perchè. Per questi e altri motivi, come ha sancito il Tar «la delibera di indizione della procedura concorsuale e il conforme bando vanno annullati perchè sono illegittimi».

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Ferdinando Moliterni

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