INTERROGAZIONE DI DE FILIPPO SU POMARICO

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Un assurdo e tragico domino quello del martedì nero di Pomarico del 29 gennaio, per fortuna senza vittime, per la solerzia degli sgomberi, insomma una strage mancata grazie  ai provvedimenti disposti dal sindaco Francesco Mancini, già dal 25. gennaio. Ma i danni sono immani, non solo fisici, vanno oltre le case crollate e quelle irrimediabilmente lesionate. È la memoria storica, è l’anima di una comunità è stata ferita, sono le persone che hanno perso parte della loro vita in quelle macerie, frutto di una vita di sacrifici. Ben diciotto case crollate, cinquantasei persone senza tetto e anche tre attività commerciali sgomberate. Poi un tempo inclemente rende il tutto più grave. Il sindaco Francesco Mancini ha chiesto lo stato di calamità naturale e al presidente del Consiglio Giuseppe  Conte e al ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare Sergio Costa è arrivata una interrogazione con risposta in commissione da parte del deputato Vito De Filippo. L’interrogazione evidenzia «come portato anche dai media nazionali, fortunatamente, non ha provocato danni alle persone ma ha causato ingentissimi danni alle infrastrutture viarie, ad edifici ad attività economiche e- che il «Sindaco ha provveduto tempestivamente ad eseguire una serie di ordinanze di sgombero che sono aumentate nel corso dei giorni e dell’avanzamento del fenomeno interessando numerose abitazioni e attività». Il già governatore della Regione Basilicata, che il territorio lucano lo conosce bene evidenzia «l’abitato di Pomarico è atavicamente interessato da numerosi movimenti franosi che destano notevole preoccupazione nella popolazione e risultano necessari e improcrastinabili interventi urgenti per la messa in sicurezza del territorio al fine di scongiurare un aggravamento della situazione e che il fronte franoso possa estendersi interessando altre aree del centro abitato lucano; si vive con apprensione questa condizione anche in considerazione del fatto che siamo nel pieno della stagione invernale con il rischio che i fenomeni atmosferici incidano ulteriormente sul movimento franoso in atto». Nell’interrogazione si evidenzia che la Regione Basilicata ha provveduto a stanziare immediatamente 160 mila euro per i primi interventi, somma che sarà integrata nei prossimi giorni con ulteriori risorse del bilancio regionale ma rimarca De Filippo «E’ evidente che la richiamata situazione per la gravità e rilevanza non può essere fronteggiata con mezzi e poteri ordinari e richiede l’intervento del Governo nazionale».Il fulcro dell’atto parlamentare del deputato Pd è che se «il Governo risulti essere a conoscenza di quanto riportato in premessa» e quali iniziative intenda assumere il Governo Italiano «con la massima urgenza per riconoscere lo stato di emergenza in favore del Comune di Pomarico attivando la Commissione nazionale grandi rischi per porre in sicurezza il centro abitato e promuovere interventi di consolidamento del territorio nonché per riconoscere misure di ristoro danni per i soggetti interessati».

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Leonardo Pisani

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