PESCOPAGANO: SALVATO DOPO 13 ORE DALL’ALLARME

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La sovrabbondante nevicata che ha investito Pescopagano ha fatto sì che si sfiorasse una tragedia: oltre un metro di neve ha isolato e impossibilitato a rientrare nella propria sede operativa il signor Pietro Potenza, 39 anni dipendente dell’ Ente per lo Sviluppo dell’Irrigazione Puglia, Irpinia e Basilicata, di turno notturno presso la diga del Lago Saetta. L’allarme è stato lanciato dallo stesso dipendente che avvisava colleghi e superiori i quali a loro volta informavano il Sindaco e l’ufficio tecnico dell’accaduto. Così la macchina dei soccorsi si è messa in moto ma viste le condizioni di assoluta impraticabilità e impercorribilità dei mezzi del comune nel tratto di strada della SS7 al casolare in cui aveva pernottato l’impiegato presso la diga, è stato necessario il coinvolgimento di tutte le istituzioni regionali preposte alla gestione di questi eventi, ma soltanto grazie al lavoro strenuo della locale Stazione dei Carabinieri ed in particolare del Brigadiere capo Parrilla e dell’Appuntato scelto Rinaldi presenti sul campo fin dai primi momenti e al concittadino Giuseppe Schettino che insieme agli operatori comunali, al Sindaco di Pescopagano e dall’ufficio tecnico con un caterpillar messo a disposizione dalla ditta Maffullo, sono riusciti a portare in salvo l’uomo dopo 13 ore dal primo allarme e dopo 4 ore di scavi nella neve.

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