PITTELLA FA I CAPRICCI: NO ALLE PRIMARIE

Condividi subito

Il Pd lucano è così allo sbando che non riesce a gestire neanche le primarie di coalizione. La consultazione popolare, se mai si terrà, già annunciata mesi e mesi fa, poi abolita per essere ripresa una decina di giorni fa, ha dimostrato di essere più un motivo di scontro che di rilancio. Si dovrebbero svolgere il 10 febbraio. Ma ora anche il Partito socialista italiano di Basilicata a guida del segretario regionale Valvano, “stampella” inossidabile di Pittella, elemento che rende significativo il suo annuncio, chiede «che si abbandoni la procedura delle primarie per la scelta del candidato Presidente». Meglio resettare tutto, tornare indietro nel tempo a fine giugno e proclamare Pittella, come venne fatto nella circostanza dell’assemblea regionale estiva del Pd, candidato governatore. L’accelerazione sulla data della consultazione, avallata dal segretario regionale Polese, ha poi creato ancora pià malumori. Il problema per Pittella è che all’interno del partito la lista dei nemici si è allungata. Valvano ne ricorda alcuni, Margiotta, Bradascio, Scaglione, Mollica, Valluzzi, Spada e Santarsiero, ma ne sono di più. Nel Pd e nel centrosinistra c’è malcontento. Le motivazioni sono legate alla mancanza di apertura di Pittella, non disposto neanche a prendere in considerazione la sola candidatura a consigliere regionale, vuole il bis in Regione a tutti i costi, e soprattutto all’assenza della reale volontà del segretario Polese di confrontarsi. Pittella la prossima settimana si giocherà la partita dell’agibilità politica al Riesame di Potenza che si pronuncerà per la terza volta sulle misure cautelari per il governatore disposte nell’ambito dell’inchiesta Sanitopoli. Ormai tutti sanno che è lui, sempre e comunque, il candidato governatore del centrosinistra alle prossime regionali, ma ufficialmente neanche i suoi più fedeli seguaci-sostenitori lo dicono pubblicamente. Si preferisce l’obliquità semantica degli annunci. Pittella resta candidato governatore, ma non vuole passare neanche più per le primarie. Ha cambiato idea: candidatura diretta e basta.

Condividi subito

Ferdinando Moliterni

3807454583