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LINO BANFI PATRIMONIO UNESCO ?

Perché trovare normale che un grande paese come l’Italia nomini Lino Banfi all’UNESCO sembra una roba da poco, comica, da farci su mille battute, porca puttena maledetta, ma è l’inizio della fine.

“Con la nomina di Lino Banfi all’UNESCO ho toccato il mio personale punto di non ritorno.

E non vedo più un problema politico.

È tutto culturale. Lo scrivo esplicitamente per chi fa del ritardo nella comprensione di testi un vessillo da esibire: non è un post sul M5s ma sulla deriva culturale.

Mi sono vergognato per anni delle figure di merda internazionali fatte grazie a Berlusconi e le sue battute grevi, dalle barzellette sboccate al “culona” alla Merkel.

Mi ero illuso che quello fosse il punto più basso.

La nomina di Lino Banfi non fa ridere manco per cazzo. Il “Basta plurilaureati, voglio portare un sorriso” è la dichiarazione ufficiale di abdicazione alla cultura, a tutto ciò che ci hanno insegnato i nostri genitori circa l’importanza dello studio e del sacrificio.

“Studia se vuoi diventare qualcuno” è morto. Non aspettavate altro.

Il culo sul divano ad aspettare il reddito di cittadinanza, le scene di ossequio al potere ad Afragola con ali di disperati che omaggiano il potentato di turno pur di ottenere l’assegno – era Gava, era Pomicino, era Berlusconi, era Renzi – è Salvini – lo spregio delle istituzioni e gli insulti sdoganati verso qualunque carica e ufficio pubblico, gli sfottò a chiunque sappia mettere insieme due parole additato come “il professorone”, l’orgoglio e vanto circa il fottersene di ogni regola (grammaticale, di civiltà, di umanità), oggi trovano il suggello con una investitura che sa di vittoria del populismo più becero, quello sbracato e tronfio, che non coglie la drammaticità di quanto oggi si è compiuto.

Scherzeremo a lungo su Lino Banfi, quanto facemmo ai tempi sulla Minetti e sulle nomine improbabili.

La Carfagna oggi mi sembra avere lo spessore politico della Thatcher.

Ho scherzato per anni sulle macchiette che hanno infestato i palazzi del potere, facendone scempio.

E vedo che molti qua l’hanno dimenticato.
Oggi depongo le armi.

Avete vinto voialtri che nell’investitura di Nonno Libero non ci vedete nulla di male ma “Una persona perbene, simpatica, che saprà fare bene, sicuramente meglio di quelli di prima che”.

“Quelli di prima che”. Voi siete quelli del “Quelli di prima che”.

Per voi è fondamentale distruggere, non costruire.

Per voi basta saper scoreggiare con le ascelle per rappresentare il nostro paese in una delle più importanti istituzioni mondiali.
Ha vinto Idiocracy.

Ha vinto l’italiano medio di Maccio Capatonda. Quello della pillola del 2%. Senza bisogno della pillola.
Avete vinto.

Perché trovare normale che un grande paese come l’Italia nomini Lino Banfi all’UNESCO sembra una roba da poco, comica, da farci su mille battute, porca puttena maledetta, ma è l’inizio della fine.

I vostri figli avranno i vostri principi, i vostri valori, i vostri idoli.
Un anziano malato di satiriasi, coi capelli finti e tinti e un impero economico da salvare, che ha appestato le nostre istituzioni per un ventennio, oggi mi pare Churchill.

Sarà un grande paese, tutto basato su questa cultura e questi valori, quello che state costruendo.
Saluti.”

{Autore : UOMO MORDE CANE} 
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