STRALI CUB CONTRO IL CONSORZIO DI BONIFICA

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La FLAICA CUB e la CUB territoriale di Potenza esprimono profonda preoccupazione circa le condizioni lavorative nelle quali operano i dipendenti del Consorzio di bonifica della Basilicata. “I lavoratori interessati – si legge in un comunicato Flaica – sono in attesa della corresponsione degli straordinari e delle percorrenze chilometriche effettuate con i propri mezzi e non retribuiti nell’arco di tempo che va dal 2014 al 2016. A nulla sono servite le innumerevoli sollecitazioni da parte degli interessati e le promesse disattese da parte dell’amministratore unico, allora commissario laddove asseriva che entro la fine dell’anno 2016 avrebbe saldato il debito con i lavoratori”.
FLAICA si chiede il perché di questi ritardi che non attribuisce alla mancanza di risorse economiche. “Ritardo che a quanto sembra – prosegue il documento – vale solo per i lavoratori. Nel mese di dicembre del 2018, infatti, l’amministratore unico del Consorzio di bonifica deliberava in suo favore la somma di circa 90.000 euro di rimborsi chilometrici effettuati negli anni 2014-2018 da tutti e tre gli ex consorzi. Vulture alto Bradano; Bradano e Metaponto e della Val d’Agri. Ivi comprensivi altri 20.000 euro dal consorzio Vulture alto Bradano in barba ai dipendenti. Ogni volta che l’ex commissario degli ex consorzi Vulture Bradano, Bradano e Metaponto e Val d’Agri veniva interpellato affermava che stava valutando se ed in che termini è praticabile una soluzione transattiva nell’ambito della procedura di liquidazione. Dichiarazioni rese ad un quotidiano locale lo scorso 13 gennaio. Dal consorzio Vulture alto Bradano l’ex commissario, attuale amministratore unico del Consorzio di bonifica della Basilicata, nel dicembre 2018 ha deliberato a suo favore il pagamento della somma di euro 20.000, come da delibera esposta in bacheca a Gaudiano di Lavello, per rimborsi chilometrici compresi per l’anno 2014 ed il 2018 senza alcuna transazione”. Flaica CUB chiede ancora come mai le eventuali transazioni da valutare valgono solo per i lavoratori che prestano manodopera. “Gli straordinari realizzati e le percorrenze chilometriche effettuate dei lavoratori con i propri mezzi – si legge in conclusione nel comunicato del sindacato – dovevano essere pagati come da procedura e non con transazioni. A fronte di queste problematiche, nonché anche il diniego di esercitare attività sindacale tesa a salvaguardare la democrazia nei luoghi di lavoro, abbiamo chiesto lo scorso 8 gennaio un incontro con la regione Basilicata e con il Consorzio di bonifica teso al chiarimento di questi atteggiamenti fuori da ogni norma per la risoluzione delle gravi problematiche che questi lavoratori stanno attraversando proprio per la caduta dei valori nei luoghi di lavoro. Siamo ancora in attesa di una risposta

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Vittorio Laviano

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