PITTELLA È IN CAMPAGNA ELETTORALE

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Potenza e Tito vicine geograficamente sono state, per poche ma decisive ore, lontanissime miglia e miglia dal punto di vista politico. I due centrosinistra, ormai sempre più distinti, sono andanti in scena con modalità e contenuti opposti. A Potenza si sono pubblicamente riuniti gli esponenti locali di Leu. A Tito, invece, si è svolto il vertice segreto, dopo quello romano a casa di Gianni Pittella, dei fedelissimi del governatore sospeso Marcello. Il “gladiatore” ha ribadito ai suoi seguaci sostenitori l’intenzione ad andare avanti. Vuole il bis in Regione e non si fermerà. Date le plurime spaccature che stanno disgregando l’attuale Pd lucano la scelta non può essere imposta a colleghi e alleati e dovrà passare per le primarie. Primarie che Pittella vorrebbe rappresentassero, con l’agognata e quasi mitologica investitura popolare, il “braciere dell’Araba Fenice”. Da oggi Pittella è ufficialmente in campagna elettorale. Un primo segnale è arrivato in concomitanza con la vigilia dell’inaugurazione di Matera 2019. Pittella, che solo due volte in questi mesi e dall’arresto per Sanitopoli, aveva pubblicamente esternato pensieri e riflessioni e sempre relativamente alla sua vicenda giudiziaria, ora sull’“Anno Capitale” della Città dei Sassi è tornato a parlare da politico. La strada per la riconquista della poltrona più alta della Regione per Pittella non sarà facile. Deve scontrarsi con il parere negativo del senatore Salvatore Margiotta in ticket con Nicola Valluzzi, di Piero Lacorazza, del presidente del Consiglio Vito Santarsiero, di Achille Spada e Chiurazzi per il materano. Soprattutto  c’è già il primo sfidante. E’ l’assessore regionale all’agricoltura Luca Braia.

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Ferdinando Moliterni

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