BARLETTA, COSTITUITO IL KILLER DI LATTANZIO

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Si è costituito ed è sottoposto a fermo Alessandro Cacciatore, pregiudicato 28enne di Barletta, che ha confessato di avere ucciso Ruggiero Lattanzio, il 57enne con precedenti penali ed elemento di spicco della criminalità barlettana, meglio noto come “Rino non lo so” ucciso con colpi di pistola mentre era per strada martedì scorso. Nel commissariato di polizia, Cacciatore è stato ascoltato dal pm della procura di Trani, Giovanni Lucio Vaira, e dal sostituto procuratore della Dda di Bari, Ettore Cardinali. A loro ha detto di avere deciso di uccidere Lattanzio dopo una lite avuta con il figlio di quest’ultimo la notte del 31 dicembre scorso. Durante il litigio, il figlio di Lattanzio avrebbe minacciato Cacciatore che temeva ritorsioni da parte del padre. Gli inquirenti stanno verificando l’attendibilità delle dichiarazioni.

Le indagini proseguono anche dopo il fermo di Alessandro Antonio Cacciatore. Gli agenti hanno sequestrato l’arma usata per l’agguato mortale, una pistola semi-automatica calibro 9 per 21 con matricola abrasa, e l’auto a bordo della quale l’assassino ha raggiunto il luogo del delitto, una Citroen grigia in cui sono stati repertati sei bossoli dello stesso calibro. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Cacciatore, intorno alle 13.30 di martedì 15 gennaio, ha raggiunto in auto Ruggiero Lattanzio, che si trovava in via Luigi Dicuonzo all’altezza di una macelleria, e ha sparato contro di lui diversi colpi di pistola, due dei quali hanno colpito l’uomo al capo da distanza ravvicinata. Subito dopo Cacciatore è fuggito, per poi costituirsi in serata.

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Maria Fedota

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