Le Cronache Lucane

PD: «CANDIDATEVI ENTRO IL 26»

Sì a primarie e gli alleati scappano. Santarsiero: «Si disgrega il Pd»

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Il segretario regionale del Pd, Mario Polese, ha deciso di non retrocedere di un millimetro, nonostante il diluvio di critiche ricevute da colleghi di partito e alleati di coalizione, sulle primarie del centrosinistra per selezionare il candidato governatore alle prossime elezioni. L’area di maggioranza dei dem, quella dell’asse Pittella-Polese, sembra orientata ad applicare la teoria minimalista per la quale è valida la linea «aspettiamo, facciamoli governare (agli avversari) che poi i lucani torneranno a votarci». Un caso Virginia Raggi in salsa lucana. Ai sostenitori dell’assunto citato c’è una schiera di politici, che va infoltendosi di giorno in giorno, che invece vorrebbe cambiare subito e nell’immediato per far sì che i lucani li votino. E invece no. Il verdetto dell’ultima riunione è stato: primarie il 10 febbraio e candidature dei papabili alla poltrona più alta della Basilicata entro il 26 gennaio. Rumors politici riportano di come l’insistenza di Polese per le primarie sia un perseverare, absit iniuria verbis, per interposta persona. Chi vuole le primarie, convinto, probabilmente anche a ben ragione, di vincerle è Marcello Pittella. Pittella è candidabile e si candiderà. «È un errore proseguire con le primarie – ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale Vito Santarsiero – rinunciando così a tenere unito il centrosinistra. Sono inidonee, servono solo a spaccare la coalizione e a disgregare il partito». Ad ogni modo probabilmente l’entourage di Pittella ritiene che l’investitura del popolo dem, direttamente dalle primarie, possa servire a restituirgli un po’ di smalto perso nei confronti degli elettori lucani.

 

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Ferdinando Moliterni

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