PD: «È L’ORA DI “CAMBIARE ROTTA”»

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Il Pd chiede di “cambiare rotta” anche alla città di Potenza. La sede cittadina del partito ha promosso una manifestazione contro il governo nazionale in concomitanza con quella nazionale che si è tenuta a Roma.

“Un evento aperto non solo ai tesserati e dirigenti del partito – affermano i dirigenti del Pd potentino – ma anche a tutti coloro che vogliono protestare contro le scelte fatte dal governo giallo verde nella manovra approvata in Parlamento a fine anno. Per la Basilicata la protesta nei confronti della deriva autoritaria e fallimentare intrapresa dai partiti dei vicepremier Salvini e Di Maio, si concentra anche sulle questioni che più toccano il nostro territorio. A partire dalle concessioni per la ricerca di idrocarburi nel mar Ionio che di fatto aprono a nuove trivelle in Basilicata per continuare con il Decreto Salvini sul quale bene ha fatto la Giunta regionale della Basilicata a ricorrere per principi di incostituzionali alla Consulta”.  Sulle trivelle, tuttavia,  è notizia recente il dietrofront del Mise attraverso l’emendamento al decreto Semplificazione che comporta una moratoria di tre anni sulle 36 concessioni, comprese quelle nello Ionio, che nei giorni scorsi avevano scatenato il caos anche in Basilicata.

“Per quanto riguarda la manovra del governo dei Salvini e Di Maio, – continuano – il Pd ritiene che sia dannosa per l’Italia e per i cittadini. Altro che governo del cambiamento e manovra del popolo”.

Taglio di un miliardo agli investimenti, aumento di 7 miliardi di tasse alle imprese, aumento di 1 miliardo delle tasse locali (Imu, Tasi e Irpef), tagli alle pensioni da 1.200 euro, raddoppio delle tasse per il volontariato, tagli a ricerca, cultura ed editoria, tagli di 2,3 miliardi per le ferrovie, tagli ai fondi per musei, cinema, teatri e biblioteche, condono fiscale per gli evasori, meno trasparenza per gli appalti pubblici. È l’elenco del Pd dei “disastri” del governo Salvini – Di Maio.

Il segretario regionale dem, Mario Polese, non ha risparmiato critiche al “Governo del cambiamento”: «Io penso che tutto ciò che rappresenta questo Governo parte sfavorito». Ha dichiarato. «Il quadro nazionale rappresenta uno specchio nel quale tutti i cittadini lucani non possono che rivedere quello che potrebbe accadere semmai i 5 stelli dovessero vincere le elezioni regionali». Polese ha poi aggiunto di non aver paura di nessuno, l’unica paura che ho è quella dell’astensionismo». Infatti Polese ha convocati un tavolo con il centrosinistra lucano sulla possibilità di svolgere le primarie per la scelta del candidato governatore della Basilicata, dove si dovrebbe votare per le prossime regionali a a marzo. Primarie a cui gli esponenti dem Vito Santarsiero e Piero Lacorazza si sono detti sempre contrari

 

 

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Maria Fedota

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