CAMBIA LA SANITÀ PUGLIESE: 118 RIORGANIZZATO

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Per la maggioranza di Michele Emiliano è il primo sigillo per la creazione di una regia che deve garantire tempestività e qualità del 118. Per le opposizioni un via libera che importa un modello Lombardo del tutto estraneo ala Puglia destinato a far lievitare i costi all’esterno. La Commissione consiliare sanità ha dato l’ok con maggioranza con l’astensione delle opposizioni al disegno di legge sul sistema di emergenza urgenza che vedrà la nascita di una nuova agenzia, la Reu, cabina di comando della nuova rete gestita da un direttore generale, un responsabile amministrativo e un direttore sanitario.
Il sistema prevede la realizzazione di una centrale operativa regionale, di cinque presidi provinciali. Tra le altre novità significative il passaggio del personale dalle convenzioni al rapporto diretto con il servizio sanitario regionale. “Stiamo trasformando il 118 che era un mix tra il volontariato e ciò che esisteva sul territorio -ha sottolineato Emiliano-. In una azienda che professionalizzerà i medici, gli infermieri, gli autisti e i soccorritori dando loro uno status molto più rilevante. Su tutt’altre frequenze le opposizioni attestate sulla linea di difesa dell’attuale modello dipartimentale. “La riorganizzazione proposta da Emiliano -attacca il capogruppo di Forza Italia, Nino Marmo- richiederà una struttura abnorme e costosissima, con un aumento del personale da 1300 a 3000 unità. Il tutto per una sola specialità”. “Ok al superamento del modello attuale, per andare oltre al finto volontariato -evidenziano i consiglieri cinque stelle Conca e Galante- ma alziamo le barricate contro l’agenzia. Di fatto una nuova Asp utile ad Emiliano per distributore poltrone in vista della campagna elettorale”.

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