BUONE NUOVE PER LA FCA DI MELFI

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Da martedì 8 gennaio scorso, con un giorno di ritardo previsto sulla data ufficiale, è ripartita la produzione della Fca d San Nicola di Melfi. Tranne una parte dei operai in contratto di solidarietà, così, tutti gli altri sono tornati regolarmente a lavoro sebbene già sabato prossimo e fino alle 14 di lunedì 14 gennaio si fermerà ancora la produzione. Del resto la nuova sospensione era già stata comunicata prima di Natale con pubblicazione di apposito calendario dei fermi produttivi dovuti al calo delle vendite. Nonostante tutto in Fismic regna l’ottimismo. “Certo c’è da fare ancora tanti sacrifici prima del definitivo rilancio – spiega il segretario lucano, Pasquale Capocasale – ma un buon segnale è rappresentato anche dalla ripresa un solo giorno dopo quello annunciato per gennaio. Pare ci fosse un problema di fornitura materiali già comunque risolto. I sacrifici riguarderanno tutta la prima parte del 2019. Però siamo fiduciosi perché in breve tempo le cose potranno volgere al meglio. Nei prossimi giorni incontreremo l’azienda per capire se la scadenza dell’attuale contratto di solidarietà, fissata al 31 di gennaio, è confermata oppure no. Capiremo se occorre fare qualche nuova operazione per allungare il periodo di CdS e lo sapremo molto presto. Sono tuttavia convinto che la fase più dura ormai si stia avviando alla conclusione. Non a caso si avverte il sentore che le operazioni a Melfi possano essere accelerate rispetto al previsto”. Sulla catena di montaggio da dismettere della Grande Punto, giunta a fine ciclo, l’implementazione di quella per la Jeep Compass è frenetica. Certo anticipare i tempi di produzione della nuova Jeep segnerebbe la fine della crisi. “I lavori per le modifiche della catena di montaggio procedono molto velocemente – conferma il sindacalista, Capocasale – ed a breve vedremo già i primi risultati”. Sui rischi della rivisitazione del piano industriale Fca dopo la manovra finanziaria del Governo. “Non parlerei di rischi definitivamente scongiurati – prosegue il segretario della Fismic lucana, Pasquale Capocasale – anche perché quando si parla di queste cose si crea molta apprensione soprattutto tra i consumatori. La vicenda non è definitivamente chiarita. Capiremo effettivamente che cosa comporterà l’impatto di questa manovra finanziaria rispetto al settore dell’auto che io considero ancora strategico in Italia ma evidentemente questo Governo no”. Infine sulle nuove assunzioni. “Non lo diciamo – conclude il leader della FISMIC in Basilicata Pasquale Capocasale – ma l’auspicio è questo. Un auspicio di tutti per un territorio che spera in una cosa del genere dal momento che ne’ la Basilicata ne’ altre regioni limitrofe vivono grandi fasi di sviluppo in nessun settore. Melfi resta centrale per l’economia lucana e rappresenta la speranza per il futuro di tanti giovani. Ci aspettano ancora sacrifici ma ne usciremo”. Ottimismo!

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Vittorio Laviano

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