RIMOSSO LO SCHELETRO DELLE ROULOTTE IN FIAMME

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Un misto di rabbia e angoscia sono i sentimenti che accompagnano la proprietaria delle roulotte che hanno preso fuoco a Potenza nella parcheggio difronte la Regione Basilicata la notte del 24 dicembre scorso. Dopo giorni di abbandono, in mattinata camion e gru hanno portato via quel che resta della casa mobile distrutta dalle fiamme. Intanto, proseguono gli accertamenti dei Vigili del fuoco per verificare se davvero sia stato un corto circuito la causa dell’incendio che ha distrutto la roulotte parcheggiata in uno dei tre piazzali di viale Verrastro – dove viveva da anni una famiglia di giostrai – padre, madre e tre figli – che ora hanno perso tutto quello che avevano.

L’incendio è divampato tra le 22 e 30 e le 23 del 24 dicembre e solo per una casualità la famiglia si è salvata visto che quando le fiamme hanno divorato tutto – inutilizzabili anche le tre roulotte parcheggiate accanto e di fronte – padre, madre e figli si trovavano fuori visto che avevano deciso di passare le serata della vigilia fuori casa.

Si ipotizza che il corto circuito sia partito dalla presa delle cucina elettrica ma, come detto, gli accertamenti sono ancora in corso.

La famiglia, che ora è ospite di alcuni parenti, non ha più niente neanche quel minimo da cui ripartire con la sua attività di giostrai.

Un’attività per lo più esercitata nel capoluogo e proprio in quel piazzale che costeggia viale Verrastro dove in alcuni periodi venivano montate le giostre. Infatti, non si placa la polemica intorni all’autorizzazione, sempre che ci sia, di far sostare le case mobili i quei parcheggi. 

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Maria Fedota

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