SAN CARLO: ECCO LA SANITOPOLI DEI MAGLIETTA

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Anche quest’anno è successo di nuovo. La figlia del Commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera San Carlo di Potenza, Francesca Maglietta, ha ricevuto in dono l’anomalo privilegio di svolgere il «tirocinio professionalizzante» pagato dalla Regione Basilicata nell’ospedale diretto, ancora per pochi giorni, dal padre Rocco. Che, come del resto fanno anche i suoi omologhi, vedi Chiarelli all’Asp, continua ad amministrare, nominare e prorogare come nulla fosse fino all’ultimo respiro e oltre. Maglietta figlia viene pagata dalla Regione per specializzarsi nel reparto di Medicina legale, dove il padre è stato anche primario, nonostante presso l’Ateneo degli studi Bari, dove Francesca è iscritta, il San Carlo non risulta «incluso nella rete formativa delle scuole di specializzazione in medicina legale». Per questo, per far venire dalla Puglia la figlia nel capoluogo, è stata casualmente attivata una «formazione extra rete formativa». Tra i tanti ospedali a disposizioni Maglietta junior verrà inviata proprio in quello del padre. L’extra, pagheranno i lucani, durerà un anno e mezzo. Dal 7 gennaio prossimo fino al sei luglio del 2020. Vi è di più, Il firmatario della delibera dirigenziale, la seconda del nuovo anno, è l’indagato in Sanitopoli, a luglio tra quelli finiti agli arresti domiciliari, Davide Falasca. Innanzitutto risalta l’evidente conflitto di interessi tra chi, Maglietta padre, ha il potere di individuare le «specifiche esigenze del territorio» che legittimano il finanziamento regionale di contratti di formazione specialistica, individuando tra queste la Medicina Legale dove poi, casualmente e per vie «extra», ci finisce Maglietta figlia per specializzarsi finanziata dai soldi pubblici della Regione Basilicata. Non è la prima volta che accade. Già in occasione del precedente analogo, sempre alla Medicina legale del San Carlo, da più parti tra gli aventi diritto veniva lamentato come «la beneficiaria

del contratto di specializzazione Francesca Maglietta» era risultata «fuori concorso nazionale». Maglietta figlia, poi, ha vissuto un’altra fortunata coincidenza nel 2014. Quando il padre Rocco, allora Dg all’ Asl di Matera, ha stipulato a luglio una convenzione di 90 mila euro con la Sapienza di Roma per un’attività di supporto al Dipartimento Interaziendale per la gestione dei sinistri.  Quando, sempre nel 2014, l’Università La Sapienza ha pubblicato la graduatoria degli ammessi al Dottorato di Ricerca tra i vincitori è comparsa anche Francesca Maglietta. Di casualità in casualità il limite con la causalità nel caso della Maglietta family è sempre più difficile da distinguere.

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Ferdinando Moliterni

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