IL 26 DICEMBRE NASCE LO STUPOR MUNDI

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Era una fredda notte di un Natale  di tanto tempo fa, c’era un castello e una regina rimasta sola perché il suo regale marito era partito in guerra, e che aspettava un bimbo, figlio dell’Imperatore e decise di farlo nascere in una tenda, al freddo ed al gelo davanti a tutto il popolo.  Può sembrare l’inizio di una fiaba per bambini, invece 824 anni fa a Jesi in questo modo nacque Federico Ruggero Costantino di Staufen, che passò alla storia come lo Stupor Mundi. La madre  Costanza  D’Altavilla  figlia del grande  Re Ruggero II pur se in età avanzata  con sorpresa di tutti aspettava un figlio, lontana dal suo regno di Sicilia  e lontana dal consorte Enrico VI, nella piazza di Jesi  partorì il suo unico figlio, che divenne, Imperatore e Re di Gerusalemme.Non è un racconto per bambini, ma fu realtà, era l’anno 1194, Costanza D’Altavilla, figlia postuma di Ruggero II il Normanno, colui che unificò tutti i possedimenti normanni conquistati – partendo dalla vicina Melfi- durante l’epopea dei figli cadetti di Tancredi D’Hauteville, Drogone,Umfredo,   Guglielmo, Roberto il Guiscardo e Ruggero il Gran Conte, stava scendendo dalla Germania per giungere in Sicilia, ove l’attendeva il marito Enrico VI Staufen, l’imperatore del Sacro Romano Impero. Costanza la Normanna era incinta, portava in grembo l’erede dei troni di Svevia e di quello degli Altavilla; nel freddo inverno di quel dicembre del 1194 fu costretta a fermarsi a Jesi, territorio marchigiano sotto la tutela imperiale. Lì, onde evitare voci calunniose che dicevano che in realtà la sua era una falsa gravidanza, fece montare una tenda nella piazza principale di Jesi ed aspettò, finché in pubblico partorì  il 26 dicembre, come vuole la tradizione,  colui che poi fu chiamato Stupor Mundi. Federico di Svevia, erede e nipote di due leggendari monarchi Federico Barbarossa e Ruggero di Altavilla. Al bambino quasi profeticamente venne battezzato con i nomi  Federico Ruggero Costantino, “Federico” per indicarlo a futura guida dei principi germanici quale nipote di Federico Barbarossa, “Ruggero” per sottolineare la legittima pretesa alla corona del Regno di Sicilia quale discendente di Ruggero II e Costantino quasi ad indicare il mai sopito sogno dei Normanni d’Italia di andare ad Oriente sulle orme del Guiscardo e di Boemondo e Tancredi D’Altavilla.

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Leonardo Pisani

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