CAMBIAR LA VITA A 50 ANNI DAL ‘68

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€Nel ridotto del Teatro stabile di Potenza, in scena il Sessantotto con il convegno Cambiar la vita a 50 anni dal ’68 eredità, delusione e desiderio. 

Il 1968 è l’anno che ha segnato un’ epoca, tanto da divenire il “Sessantotto”, ovvero per antonomasia controverso simbolo di rivoluzione politica, sociale, culturale, di costume, eppure spesso sconosciuto alle nuove generazioni.

A parlarne Davide Rondoni, bambino all’epoca, che perciò ha potuto fare una valutazione di eredità, illusioni, delusioni, fallimenti attraverso una prospettiva a cui la distanza nel tempo, la diversità e complementarietà degli interessi, della formazione e degli studi donano la necessaria imparzialità di giudizio.

Davide Rondoni, nato a Forlì nel 1964, dirige a Bologna, dove si è laureato in letteratura italiana, il Centro di Poesia Contemporanea e la rivista ClanDestino, che quest’anno festeggia “trent’anni di poesia”. Critico letterario, drammaturgo, scrittore di poesie, di saggi, di libri in versi per ragazzi, tradotti in vari paesi, è a sua volta traduttore di Baudelaire, Rimbaud Peguy e altri. Docente in università italiane e degli Stati Uniti, è tra gli animatori del dibattito sulla riforma scolastica, interviene nelle scuole, nelle università ed eventi culturali di vario genere e programmi televisivi.

In occasione questa per presentare anche la sua ultima opera: L’allodola e il fuoco. Le cinquanta poesie che accendono la vita. La serata culturale era nel cartellone dell’Autunno Letterario promosso dal Comune di Potenza 

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Leonardo Pisani

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