LISANTI RACCONTA CASTELGRANDE “A FRONTE ALTA”

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“Il piccolo paese lucano nella Grande Guerra -come racconta l’autrice- ha saputo segnare positivamente, non solo la forte testimonianza con i suoi combattenti, i suoi invalidi e mutilati, i suoi decorati e, soprattutto, i suoi Caduti, ma anche la commossa capacità di sacrifici della popolazione civile, che soffriva sul fronte della lontananza a rischio dei propri figli e della mancanza di sostentamenti”.“Castelgrande all’inizio dello scorso secolo contava 2700 abitanti, inviò al fronte oltre trecento tra soldati ed ufficiali i cui nomi sono stati minuziosamente rintracciati dall’autrice scorrendo le poche carte impolverate trovate nell’archivio comunale” rende noto Lucio Saggese,  presidente dell’Associazione Guglielmo Gasparrini. Vincenza Lisanti, apprezzata maestra, oggi in pensione rintraccia il seme del libro proprio  tra i banchi delle elementare di una ventina d’anni fa, quando  il corpo docente decise di studiare questo periodo storico e di sperimentare sul campo il metodo della ricerca storica. Alla presentazione hanno partecipato lo storico Mario Mennonna, originario di Muro Lucano e da anni operativo a Nardò, studioso della Grande Guerra; mentre l’aspetto più legato all’esperienza scolastica è stato trattato dal dirigente scolastico Giuseppe Autunno.

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