Le Cronache Lucane

VENUM 3.0: È SCONTRO TRA SINDACATI E AZIENDA

Cgil: “Non è vero che sono stati versati gli acconti per gli stipendi a tutti i lavoratori”

Venum 3.0: una vertenza che sembra essere lontana da una soluzione. Non si placca il botta e risposta tra l’azienda e i sindacati per il mancato pagamentro delle retribuzioni ai lavoratori. Nei giorni scorsi l’azienda di servizi informatici di Potenza con problemi finanziari causati dalla mono committente Axélero di Milano aveva dichiarato di aver versato a tutti i 120 dipendenti, compresi quelli che sono stati licenziati, 250 euro di acconto per i 4 mesi di stipendio arretrato. 

A smentire la notizia aziendale del piccolo acconto  versato a tutti i dipendenti, compresi quelli che hanno dovuto gettare la spugna, è il sindacato Filcams Cgil. 

“A oggi, nonostante le dichiarazioni dell’azienda, i quaranta ex dipendenti della Venum 3.0 che si sono dimessi per giusta causa a partire dallo scorso novembre, non hanno ricevuto alcuna retribuzione dall’azienda.

Errata, dunque, la dichiarazione della Venum 3.0, che faceva tra l’altro riferimento a un numero di lavoratori inesatto: sarebbero circa 80, infatti, i dipendenti attualmente in attività. I quaranta ex dipendenti dell’azienda lucana attendono ancora le retribuzioni “.

Una situazione mal digerita anche dalla sigla Uiltucs Uil, promotrice in questi mesi di assemblee e scioperi oltre ad aver promosso un tavolo in Prefettura per provare trovare giuste intese.

“Siamo al dentro o fuori, la data del 15 dicembre è fondamentale – ha dichiarato il segretario generale Uiltucs Uil, Rocco Della Luna. Incomprensibile il comportamento dei vertici di creare disparità sull’erogare un acconto tra i lavoratori rimasti e chi è stato costretto ad andare via, proprio in un momento di difficoltà che si sta provando a risolvere. Abbiamo dato una ulteriore chance a Venum ed Axélero per ripristinare interamente le attività, di contro ci sarà un nuovo sciopero in attesa di altre situazioni.”

Forti i timori da parte degli ex dipendenti, i quali attendono ancora le retribuzioni relative alle mensilità di luglio, agosto, settembre, ottobre e novembre. Da quanto si apprende, alcuni senza contributi versati.

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Maria Fedota

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