TRUFFA IN REGIONE: NO A SEQUESTRO STIPENDI

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Il Riesame di Potenza ha rigettato l’appello del pm che ha reiterato la richiesta del sequestro preventivo di ingenti somme di denaro nei confronti dei tre indagati in qualità Direttori generali della Regione Basilicata che sono Giovanni Oliva (difeso dal professore Donatello Cimadomo), Elio Manti (difeso dagli avvocati Basile e Naborre) e Giandomenico Marchese (difeso dal professore Pisani). Secondo l’accusa i tre citati avrebbero truffato la Regione Basilicata, procurandosi un ingiusto profitto tramite i salari percepiti, dichiarando attestazioni false nei propri curriculum vitae. Così da poter avere in regola tutti i requisiti richiesti ai fini del conferimento del’incarico. Per il pm hanno causato un danno per la Regione consistito nell’esborso di pubblico denaro in cambio di «servizi espletati da soggetti non qualificati». L’inchiesta della Procura nei confronti di Giovanni Oliva. ex direttore generale del Dipartimento agricoltura della Regione e segretario generale in carica della Fondazione Matera 2019, Elio Manti, direttore generale del Dipartimento programmazione e finanza e Giandomenico Marchese, amministratore unico di Acquedotto lucano, già direttore del Dipartimento attività produttive, aveva preso avvio a seguito di un esposto “anonimo”, che potrebbe essere partito dal sindacato Dire (Federazione nazionale dei dirigenti e dei quadri direttivi delle Regioni” nel quale veniva denunciato che tra i sei direttori generali nominati dalla Giunta Regionale nel 2014, oltre che quattro erano soggetti esterni all’amministrazione, cosa che avrebbe portato un aggravio di spesa, in relazione al conferimento dell’incarico di alcuni vi erano state delle illegittimità.

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Ferdinando Moliterni

3807454583