PREFABBRICATI LASCIATI MA NIENTE CONTRIBUTI

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La riqualificazione di Bucaletto partita dall’incentivare i residenti a lasciare i prefabbricati sembra non aver potato i frutti sperati. A luglio scorso alcuni nuclei familiari, a fronte del rilascio dei prefabbricati di Bucaletto, hanno sottoscritto con il Comune un accordo con il quale si disponeva che per tre anni avrebbero ricevuto un importo dai 300 ai 400 euro mensili per nucleo, oltre a 500 euro per il trasloco. Ad oggi questo primo gruppo di nuclei familiari non ha ricevuto nulla. La denuncia arriva dal coordinatore cittadino di Italia Madre Raffaele Molinari che ha raccolto i disagi dei cittadini. La burocrazia fra Regione, Ater ed uffici postali addetti a rilasciare le card abilitata a erogare tali importi è ancora bloccata. L’Ater dal canto suo però risponde alle sollecitazioni dei cittadini. I fondi – si spiega l’amministratore Domenico Esposito –  ci sono stati accreditati solo il 3 dicembre scorso e le Poste, secondo le intese intercorse, hanno 20 giorni di tempo per generare e consegnare  la social card agli aventi diritto. Si tratta delle prime 9 pratiche  per le quali l’Ater ha fatto richiesta prima dell’accredito ma da parte delle Poste ci è stato risposto che  i 20 giorni iniziavano dalla data di accredito dei fondi. In proposito – riferisce Esposito – ho fatto diversi solleciti, anche scritti, ma siamo comunque dentro i tempi stabiliti. Sempre per ricostruire la vicenda: la delibera regionale è del mese di novembre,  poi ha fatto seguito la determina e il 3 dicembre l’accredito. E prima di questa data l’Ater non aveva alcuna competenza! Va precisato, ancora, che la richiesta delle “carte” è avvenuta a partire dal 21 novembre scorso. Non si sottovaluti che nonostante il bando per l’autonoma sistemazione abitativa con finanziamento regionale di 3 milioni di euro, autorizzato dal Ministero, risale a cinque mesi fa,  era stato sospeso per la nota questione della revoca fondi “bando periferie” che ha richiesto altro tempo prima di essere sbloccata grazie all’intervento di Regione, Comune Potenza ed Anci.Continuo a seguire l’iter della vicenda – rassicura l’amministratore Ater – sia con l’obiettivo di ridurre i disagi ai cittadini interessati e sia perché consideriamo il Programma Bucaletto un progetto fondamentale per la riqualificazione della cittadella. Insomma, non resta che aspettare i fatidici 20 giorni per scoprire dove sta realmente la verità 

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