LA SANITÀ LUCANA RESTA COMMISSARIATA

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Nonostante la fretta dell’ultima ora della Giunta regionale, Maglietta & Company, sono liberi di operare, nominare e prorogare ancora per settimane. La sanità lucana rimarrà Commissariata per ancora un altro mese. Alla fretta con cui il 16 novembre scorso la Giunta regionale ha varato, in extremis e nell’ultimo giorno utile dell’attuale legislatura, le nomine dei nuovi direttori generali della Sanità lucana non è seguita e non seguirà altrettanta celerità nello spedire subito nei rispettivi uffici i nuovi Dg. I quali sono attesi in Regione per firmare il contratto che riporterebbe “a decorrere da gennaio”. Così Cordone, Polimeni e  Bochicchio, rispettivamente, direttori generali dell’Azienda ospedaliera San Carlo di Potenza, e delle aziende sanitarie di Matera e Potenza, possono godersi un altro mese di attesa. È noto che nell’ultima settimana all’Asp e anche all’azienda sanitaria San Carlo di Potenza, sia Chiarelli che Maglietta in qualità di commissari aventi pieni poteri di dg hanno proceduto con atti amministrativi, tra cui proroghe di incarichi e nomine, che hanno destato enorme scalpore. Dal pasticcio Negrone all’Asp a Colarusso alla guida del 118 di Basilicata, per fare degli esempi. Gli stessi commissari citati potranno continuare a operare come se nulla fosse cambiato in quest’ultimo mese per ancora un mese. Eppure nel contratto di Rocco Maglietta al San Carlo, esemplificativo anche per i suoi omologhi lucani, si può leggere che l’incarico conferito il 22 gennaio scorso è stato sottoscritto il 23 dello stesso mese e che lo stesso «è valido fino alla nomina del nuovo Direttore Generale». Un anno fa in neanche 24 ore tutto risolto. Ora passeranno quasi due mesi. Non c’è logica evidente nel modus procedendi della governatrice facente funzioni Flavia Franconi. Così come per la magistratura di Potenza non c’era logica neanche per i Commissariamenti. Su questo ci sono indagini della Procura in corso.

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Ferdinando Moliterni

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