PARCO DEI BALOCCHI: COSTA BOCCIA FRANCONI

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Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa nella nota ministeriale che anticipa il decreto col quale al Parco nazionale dell’Appennino lucano verrà inviato un commissario ne ha anche per la presidente facente funzioni della Regione Basilicata, Flavia Franconi. Franconi si era profusa per una difesa d’ufficio della governance del Parco, tra cui il direttore «illegittimo» Vincenzo Fogliano e il presidente Vittorio Triunfo, opponendosi inutilmente al Commissariamento. Da Roma le hanno fatto notare due cose. La prima riguarda la «singolarità» che la Franconi ha scritto sì la risposta al ministero, ma non l’ha mai inviata.

«I rilievi della Regione Basilicata non risultano mai pervenuti al Gabinetto del Ministro». Sono stati i funzionari romani che per correttezza hanno voluta acquisirla, prima di chiudere la pratica, dopo aver fatto notare la «singolarità» a via Verrastro. Al di là di ciò che attiene alla forma, il ministero precisa che nel merito quelle della Franconi sono «considerazioni approssimative e parziali in cui si parla di “criticità superate” pur ammettendo di non avere alcuna conoscenza dei fatti e degli atti». «Tale rilievo – prosegue la bocciatura del Ministero per la Franconi – è agevolmente contestabile con il richiamo a quanto dedotto dopo le controdeduzioni del Parco che, di contro, dimostra proprio l’opposto di quanto apoditticamente ritenuto dalla Regione». Infine, conclude il Ministro Costa, «privo di rilievo ai fini di interesse è l’invito a “completare gli Organi di Vertice” trattandosi di profili che poco o nulla hanno a che vedere con le numerosissime illegittimità che permeano l’intera gestione dell’Ente Parco».

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Ferdinando Moliterni

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