ROSELLI ELETTO SEGRETARIO NAZIONALE FISMIC

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Nel corso del diciassettesimo congresso, che si è svolto a Tivoli, Marco Roselli è stato eletto per il secondo mandato consecutivo segretario nazionale della Fismic. “Con tanti delegati provenienti da tutta Italia – spiega Roselli – abbiamo confermato Roberto Di Maulo nostro segretario generale. Nel direttivo allargato della segreteria nazionale ci sono quattro componenti nuovi, sia uomini che donne, l’amico Pasquale Capocasale e sono stato riconfermato dopo sei anni di lavoro a Roma svolto al servizio del mio sindacato e dei lavoratori”. Roselli è il responsabile per Fismic dei rapporti con Leonardo. Si tratta del secondo più grande gruppo dell’aerospazio con 30 mila dipendenti, dunque un altro grande asset per il Paese. Il giovane sindacalista affronta il tema del rilancio di Fca nella zona industriale di San Nicola di Melfi. “Pur vivendo molto fuori sede – aggiunge Marco Roselli – resto molto legato al mio territorio, alla Lucania allo stabilimento del quale resto dipendente. Si vive un momento di grandi aspettative. L’annuncio dei nuovi modelli e degli investimenti che il piano FCA compie nel nostro Paese ammontano a 5 miliardi di euro. A Melfi si produrranno nuovi modelli anche di auto elettriche e quindi già sono al lavoro nello stabilimento dove si sta smontando la linea della Grande Punto per poi arrivare alla Jeep Compass. Ci sarà lavoro per il futuro e quindi buone notizie per la Basilicata. Noi della Fismic ci abbiamo sempre creduto”. Sui temi nazionali. “Viviamo un momento complicato – ribadisce Roselli – infatti ci sono annunci estemporanei e retromarce repentine di questo Governo. Per esempio la tassazione sul CO2 significherà far costare 300 euro in più una Panda con motore elettrico e tutto ciò diventa una cosa inammissibile. Noi ci aspettavamo sicuramente ben altro. Ci aspettavamo che dopo l’annuncio delle nuove vetture elettrificate ci fosse un annuncio parallelo su investimenti in infrastrutture e per la rete sulle strade. Perché poi bisogna costruire la rete e le colonnine per ricaricare queste vetture. Questo non è ed ecco perché siamo molto preoccupati. Ne va l’immagine del Paese e dello stesso Governo che perde di credibilità”. Infine un commento sugli effetti del decreto di dignità. “Effetti negativi – conclude il segretario nazionale della Fismic, Marco Roselli – e basti esaminare i dati di Federmeccanica per capirlo. Da gennaio 2019 potrebbero esserci circa 53 mila posti di lavoro in meno. Gente che perde il proprio posto di lavoro perché finiscono i contratti a termine. Non penso fosse questo l’obiettivo del Governo ma questa è la realtà. Bisogna cambiare marcia, tornare a parlare di lavoro, di lavoro stabile e soprattutto di investimenti infrastrutturali”.

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Vittorio Laviano

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