PIAZZA MAZZINI NEL DEGRADO PIÙ ASSOLUTO

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Lo stato di abbandono in cui versa la struttura in legno parzialmente crollata in piazza Mazzini a Melfi rappresenta una vergogna infinita. Costruita negli anni Novanta la parziale copertura della piazza che ospita la chiesa del Sacro Cuore doveva servire per accogliere ragazzi e la potenziale cittadella a loro dedicata. Nel popoloso quartiere di Valleverde, proprio in piazza Mazzini, insistono le scuole superiore della città. Nel breve spazio di centro metri si trovano il liceo artistico, il Gasparrini, la scuola media Ferrara e l’elementare Marottoli, il liceo scientifico, il Righetti ed il Federico II. Una concentrazione di ragazzi, in sostanza, che quotidianamente raggiunge le migliaia di unità. Tutti assistono inermi al degrado di piazza Mazzini. Le immagini che state vedendo sono emblematiche. Il problema si inserisce nel più ampio dibattito più volte sollecitato dalla minoranza in seno al consiglio comunale che chiede di affrontare la questione dei Contenitori culturali a Melfi. Biblioteca comunale, cittadella dei ragazzi appunto, ex carcere in via commenda di Malta, scuola San Teodoro, ex municipio, mai una discussione seria. Basti pensare che gli uffici del giudice di pace sono stati letteralmente “parcheggiati” all’interno delle vecchie stanze dell’ex municipio in piazza Umberto I. Non si è dimenticato, tuttavia, che al contrario il tribunale di piazza Federico II è di proprietà del comune. Allora perché non trasferire lì il Giudice di pace? Isteria e misteri di un’amministrazione concentrata solo nel voler apparire più che essere. Si pensa al Millenario, mentre piazza Mazzini affonda e muore nel degrado

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Vittorio Laviano

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