CRIMINOLOGA URSULA FRANCO: LA GIUSTIZIA NON È VENDETTA

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– Dottoressa Franco, quali deficienze affliggono le procure italiane?

Diciamo che molti magistrati non hanno competenze adeguate per affrontare un’indagine in quanto non conoscono la casistica, non sono capaci di condurre un interrogatorio e ignorano il fenomeno dei serial killer.

– Nel maggio di quest’anno, in un’intervista ha dichiarato che l’ostentata superiorità morale delle parti civili spesso coincide con lo sprezzo della verità che è amorale e causa di errori giudiziari, con chi ce l’ha?

Con chi appoggia le procure in modo acritico e con chi danneggia i procedimenti penali di cui si occupa alimentando l’incivile teatrino mediatico.

– Che può dirci riguardo alla richiesta della procura di Benevento di archiviare la posizione dei Ciocan, di cui lei è consulente dal luglio 2016, e che rappresenta un indubbio riconoscimento per il lavoro fatto da lei e dagli avvocati della difesa Salvatore Verrillo e Giuseppe Maturo?

La richiesta della procura di Benevento parla da sé ed è la riprova che le procure hanno bisogno di criminologi che collaborino per risolvere i casi, non di chi li supporta nei loro errori attraverso i media spazzatura.

– Che cosa la urta di più del sistema giudiziario?

La superficialità e l’arroganza di certi “attori”, un’arroganza spesso condita da malafede e che usano per celare la loro incompetenza.

– Che pensa del tifo da stadio che circonda i casi giudiziari?

È patologico, non meno dei diseducativi commenti esultanti dopo una condanna, anche quelli sono segnali di uno squilibrio e non parlo di quelli dei familiari della vittima. La giustizia non è vendetta.

– Mesi fa, avete smascherato Giuseppe Dezzani, un consulente forense che si è occupato del caso Buoninconti e di migliaia di altri casi giudiziari e che, nonostante fosse solo geometra, si spacciava per dottore e ingegnere, cosa è cambiato?

Dezzani non usa più né il titolo di dottore né quello di ingegnere ma mi hanno riferito che inspiegabilmente continua a fornire consulenze ad alcune procure. Evidentemente i tempi non sono ancora maturi ma noi non andiamo di fretta, attendiamo pazienti il turnover dei poteri. In ogni caso, il fatto che Dezzani non usi più i titoli che millantava è la riprova che quel foglio che l’avvocato di parte civile dei Ceste, Deborah Abate Zaro, sventolò in aula durante l’udienza della Cassazione è carta straccia e che quindi i giudizi dei giudici di merito sono illegittimi perché fondati su una consulenza di nessun valore.

– Che cosa la disgusta di più di ciò che circonda un caso giudiziario?

Quei consulenti forensi che alle famiglie delle vittime di suicidi o di accidenti raccontano che il loro familiare è stato ammazzato. Inventarsi un omicidio è una truffa e non è indolore per nessuno; non lo è per i familiari di chi è morto perché, sebbene riduca il loro senso di colpa, non gli permette di elaborare il lutto e li impegna in battaglie senza fine che li distruggono mentalmente ed economicamente, e infine frantuma le vite di chi viene ingiustamente accusato di un omicidio mai avvenuto, soggetti che in realtà hanno un’unica “colpa”, essere sopravvissuti al familiare di chi li accusa.

– Come deve comportarsi un consulente in questi casi?

Non ci sono alternative, un consulente onesto deve dire la verità ai familiari di chi si è suicidato o è morto per cause accidentali e condurli per mano verso l’elaborazione del lutto.

Che cosa sogna per il 2019?

Un pugno di ferro contro i millantatori che viziano i processi penali.

– Chiudiamo con una curiosità, dottoressa Franco, è vero che quando lavorava nel carcere che si trova sull’isola di Gorgona, in senso critico il magistrato di sorveglianza l’aveva soprannominata Brubaker?

È vero, ne vado orgogliosa, come il protagonista del film Brubaker ho sempre e solo semplicemente desiderato che venisse applicato l’ordinameno penitenziario, null’altro. Credo che dovremmo interrogarci sullo stato di un paese dove chi si lamenta perché non viene applicata la legge viene considerato un rivoluzionario, a mio avviso non può che essere un paese corrotto sull’orlo del baratro.

Buon 2019 a tutti

 

 

 

 

Dott.ssa URSULA FRANCO

 

CRIMINOLOGA URSULA FRANCO: LA GIUSTIZIA NON È VENDETTA

 

 

 

 

 

 

 

Domenico Leccese

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