ITREC: SCATTA LA SORVEGLIANZA SANITARIA

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Si partirà il prossimo gennaio, con uno studio di ben 18 mesi e controllerà acque, suolo ma soprattutto la salute dei residenti dell’area dell’Itrec di Rotondella. L’obiettivo: valutare scientificamente gli effetti sull’uomo e sulla natura della vicinanza di agenti chimici, come trielina e cromo esavalente, e il rischio radioattivo.  Una iniziativa partita un anno fa con il tavolo tecnico a Roma che ha portato alla decisione definitiva di dare il via allo studio di impatto ambientale, infatti, entro fine anno ci sarà la firma del protocollo. L’esame di impatto ambientale è stato chiesto a gran voce dai Comuni vicino la Trisaia, dove il processo di smantellamento del nucleare avanza, anche se a passi lenti. L’indagine sarà gestita dall’Istituto superiore di Sanità, affidata al capo del Dipartimento Salute e al responsabile del centro Nazionale per la Protezione dalle Radiazioni. C’è però una novità. Per la prima volta in Italia le analisi si allargheranno ai comuni di prossimità. Si partirà da Rotondella per arrivare fino a Policoro, Tursi, Novasiri e Scanzano. Ci saranno campionamenti delle acque destinate al consumo umano e su quelle di falda. Si cercheranno eventuali inquinanti sia nel suolo che nelle piante. Sul fronte sanitario i dati partiranno dal registro regionale dei tumori. I costi dell’operazione si aggirano intorno ai 120mila euro, 80mila euro sono stati già messi a disposizione del Comune di Policoro

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