SPERDUTO SULLE CASCATE DI SAN FELE

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Il presidente dell’associazione che gestisce le cascate di San Fele, Michele Sperduto ha inviato una lettera al Consorzio di Bonifica Basilicata per sollecitare la ripresa della pulizia dell’alveo del torrente Bradano. Per conoscenza la lettera è stata inviata, tra gli altri, anche al Prefetto di Potenza, al responsabile dell’ufficio tecnico ed al sindaco di San Fele. “A seguito dei drammatici fatti del torrente Raganello in Calabria – spiega Sperduto – avevamo sollecitato le istituzioni competenti e responsabili ad intervenire con urgenza nella pulizia del torrente Bradano dove sono presenti le cascate di San Fele, metà obbligata di circa cinquantamila visitatori all’anno, attraverso l’impiego dei lavoratori del progetto Vie Blu forestali ex Reddito minimo di inserimento”. Nelle settimane scorse, in effetti, sono stati effettuati una serie di interventi coordinati proprio dal Consorzio di Bonifica di Basilicata che avevano reso sicuramente un buon lavoro di riqualificazione e manutenzione dall’alveo torrentizio. “Dispiace però rilevare – scrive ancora Sperduto – che ad un certo punto i lavori sono stati interrotti senza che ne comprendiamo la ragione e non si è proceduto al completamento degli interventi necessari lungo l’intero tratto del torrente”. Di qui la richiesta di riprendere i lavori: “per portare a compimento l’intera pulizia del torrente – conclude il presidente dell’associazione per le cascate di San Fele, Michele Sperduto – e favorire in questo modo il regolare deflusso delle acque e la pulizia dell’alveo del torrente”. Dopo i terribili fatti di cronaca legati alle esondazioni di fiumi e torrenti italiani ed il rischio altissimo che il Bradano continua a far correre ad automobilisti, ciclo amatori e pedoni di Potenza sarebbe il caso di intervenire immediatamente

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Vittorio Laviano

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