EMERGENZA SUL PARCO FLUVIALE

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Il Basento che esonda per le abbondanti piogge di questi giorni è l’ennesimo segnale di allarme per una situazione che rischia di diventare assai pericolosa nella città di Potenza. Solo qualche settimana fa su Cronache Lucane avevamo dato notizia di un pericoloso capitombolo di una vettura che parcheggiata in viale del Basento era ruzzolata giù verso il letto del fiume che in quel periodo per fortuna non era ingrossato. Tuttavia anche sul tragico esempio di quanto accaduto in Sicilia sarebbe opportuno che gli amministratori intervenissero immediatamente per riqualificare l’intera area in questione. I lavori già effettuati per la realizzazione dell’area pedonale, per giunta, non sono al momento in possesso del necessario nulla osta per autorizzazione idraulica che deve essere rilasciata l’Ufficio Ciclo dell’acqua e non già solo dall’Autorità di bacino. Sono, infatti, in corso trattative per ottenere un’autorizzazione in sanatoria ma allo stato attuale questa autorizzazione non c’è e pertanto quell’opera era abusiva ed è abusiva. Sembra di rivivere la tragica storia costata la vita a troppe persone in Sicilia durante l’eccezionale ondata di maltempo che ha colpito recentemente il Sud del Paese. Ecco perché occorre intervenire immediatamente a Potenza dove la pista ciclo pedonale che lambisce il Basento è fin troppo vicino al letto del fiume. Nel Basento per giunta si riversano ben tre torrenti: il primo proveniente dalla diga artificiale del Pantano di Pignola, il secondo da Tito e c’è infine il Gallitello. Su un tratto di fiume che scorre sotto il ponte della pista ciclabile al centro, a monte sotto il ponte romano di San Vito ed a Valle sotto l’opera di Musumeci davvero diventa troppo pericoloso ignorare il problema.

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Vittorio Laviano

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