IL SIOUX LUCANO VINCE E CONVINCE

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Blandamura vince e convince e come aveva preannunciato non sarebbe stato un incontro “materasso”. Certo il Sioux lucano ha vinto tutte le riprese  nel palazzetto dello sport Santoro di Via Vertumno con il tutto esaurito, nonostante la partita della nazionale. A Roma la boxe c’è e attira pubblico, poi se sul ring sale l’ex campione di Europa, romano doc ma con origini lucane , beniamino del pubblico capitolino il risultato di affluenza arriva. Bella serata anche nel segno della solidarietà con il con il patrocinio dell’Associazione Volontari di Tor Vergata Donatori Sportivi – Gruppo boxe per una serata di sensibilizzazione alla donazione del sangue. Emanuele Blandamura del resto va  le scuole italiane per incontrare gli studenti, fa stage con bambini con lezioni e allenamenti per far capire che i “pugni” sono una arte e uno sport che richiede sacrificio, dedizione e rispetto per l’avversario, mentre il “bullismo” è cattiveria, sopraffazione verso il più debole, vigliaccheria. Ma torniamo al match: Giorgi Gujejiani è arrivato dalla Georgia nelle sapendo di affrontare un avversario che è stato nelle classifiche mondiali e ci vuole ritornare ma non è arrivato per fare la comparsa. Ha combattuto al meglio delle sue possibilità, ma Blandamura è di altra classe. “Le prime due riprese sono stato guardingo- mi dice il Sioux Lucano – poi mi sono sciolto, Murata è alle spalle, ora devo guardare al domani». Si è preparato con scrupolo, assieme al maestro Agnuzzi,al preparatore atletico  Marco Giovannini,il  nutrizionista Orlandi Carmine ,ll cardiologo Valerio Sanguigni,il Mental coach Nicoletta Romanazzi, l’osteopata Benevento e il fisioterapista  Cristiano Rapagnetta. Mi spiega: «Dopo la sconfitta con Murata abbiamo cambiato lo staff, ho un nuovo preparatore atletico Giovannini un nuovo fisioterapista e la mental coach Nicoletta Romanazzi, che è stata importantissima per il dopo Murata, perché avevo tante domande a cui dover dare risposte … Sono riuscito a mettere al tappeto Gujejiani al sesto round, che poi si è rialzato, diventando pericoloso con la testa. Comunque un ottimo rientro, e Blandamura  c’è ancora, ora vorrei recuperare posizioni in classifica mondiale  e perché no cercare di combattere ancora per il mondiale. La mia carriera non è ancora finita»

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Leonardo Pisani

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