L’ITALIA È UN PAESE DOVE MANCA LA MEMORIA STORICA

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“L’italia è un paese strano
È un paese dove manca la memoria storica.
TINA ANSELMI

L’italia è quel paese dove anni fà un ministro della Sanità nominò una commissione di esperti, di quelle serie, e che in base alle risultanze dei lavori di quella commissione, decise di eliminare centinaia di farmaci dal Prontuario Farmaceutico perché giudicati inutili se non dannosi. Quel ministro ricevette una proposta di una tangente di miliardi purché recedesse da quella decisione. Il ministro rifiutò e denunciò pubblicamente il tentativo di corruzione. Di lì a poco la sua auto saltò in aria e per puro caso il ministro non rimase vittima dell’attentato.
Quel ministro si chiamava Tina Anselmi

 

 

 

 

Francesco De Lorenzo

L’italia poi è diventata quel paese dove un altro ministro della Sanità si fece corrompere dalla Glaxo per rendere obbligatorio il vaccino contro l’epatite, che obbligatorio non era. Si scoprì l’episodio di corruzione e il ministro fu condannato fin all’ultimo grado di giudizio, in Cassazione. Quel ministro era Francesco De Lorenzo e ancora oggi risulta iscritto all’albo dei Medici di Napoli e la Glaxo vende ancora vaccini in Italia. In un altro paese forse De Lorenzo sarebbe stato radiato e la Glaxo non potrebbe vendere manco uno spazzolino nei supermercati.

 

 

Roberto GAVA

Però l’Italia è anche quel paese dove un valente medico con anni di esperienza viene radiato dall’albo perché ha affermato che bisogna vaccinare “cum grano salis”, cioè bisogna vaccinare con un minimo di criterio, non iniettando ben 10 vaccini in un arco di tempo così ristretto. Badate bene : non ha detto di non vaccinare, ma di farlo in modo più prudenziale, anche secondo uno dei più importanti principi della Medicina : “Primum non nocere !”
Quel medico si chiama dr Roberto Gava

 

 

 

 

L’italia è quel paese dove il Ministero della Difesa istituisce una Commissione Scientifica per acclarare i motivi dell’alto numero di malori subiti dai soldati della missione di pace in Iraq. Questa commissione, dopo studi molto approfonditi, dopo aver valutato varie ipotesi, dall’uso di armi batteriologiche fino alla contaminazione da uranio impoverito, pubblica un rapporto dove tra le varie ipotesi c’è anche quella secondo cui i problemi di salute dei nostri militari potrebbero essere stati causati dalla somministrazione ravvicinata nel tempo di 5 vaccini. Quindi 5 vaccini somministrati a militari giovani e forti potrebbero aver causato vari e gravi problemi di salute, ma in Italia si ritiene impossibile che somministrarne 10 a dei bambini possa dare problemi. Assolutamente !
Quella commissione si chiamava Progetto Signum

L’italia è quel paese dove per anni si è discusso di conflitto di interessi, anche con aspre battaglie in Parlamento. Ma poi per decidere quali e quanti vaccini somministrare ai nostri figli, un Ministro della Salute chiama quali “esperti” personaggi come Ranieri Guerra, uno che siede nel consiglio di amministrazione di Glaxo (sì la stessa dell’episodio di corruzione di De Lorenzo) e come Roberto Burioni, che ha partecipazioni in Pomona, azienda detentrice di brevetti in campo vaccinale.
Alla faccia del conflitto di interessi !
Quel ministro si chiama Beatrice Lorenzin

 

 

Stefano Montanari

L’italia è quel paese dove un professore si prende la briga di analizzare i vaccini in commercio e trova al loro interno sostanze pericolose e denuncia pubblicamente i risultati delle sue analisi. Nessuno gli contesta i risultati, perché i metodi analitici non sono confutabili, ma il risultato di questa pubblica denuncia è che vengono mandate le Forze dell’Ordine a sequestrare i macchinari usati per le analisi e i computer che contengono i dati delle ricerche. Questo professore si chiama Stefano Montanari

 

Giulia Grillo

L’italia è quel paese dove un politico che siede all’opposizione attacca aspramente il Governo nella persona del Ministro della Salute per la decisione di rendere obbligatoria la somministrazione di 10 vaccini, e poi, una volta diventato lui Ministro della Salute, non solo non toglie l’obbligo come promesso in campagna elettorale, ma propone di obbligare alla vaccinazione tutto il personale sanitario e scolastico.
Quel politico si chiama Giulia Grillo

 

 

 

 

 

L’italia è quel paese dove, se fossi più giovane e volessi fare dei figli, penserei seriamente ad emigrare….magari in Svizzera, un paese così arretrato da non avere nessun vaccino obbligatorio”

 

 

Domenico Leccese 

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