CGIL: “UNA BASILICATA PER LE PERSONE”

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“Ri-Evoluzione, la Basilicata delle persone”, ovvero come in un momento storico di profondo mutamento affrontiamo la trasformazione in atto, che ha capovolto totalmente il rapporto tra capitale e lavoro, rimettendo al centro la persona.

Un progetto per la Basilicata da qui ai prossimi anni che abbia come orizzonte l’Europa e la  riprogrammazione, già da ora, dei fondi comunitari con piani attuativi che guardino al welfare e all’inclusione e più in generale a un grande piano del lavoro. È la proposta lanciata dalla Cgil Basilicata al dodicesimo congresso regionale che si è tenuto al Park Hotel di Potenza.

Innovazione, Mezzogiorno, governance regionale, occupazione. Queste le parole chiave che dovrà connotare il futuro della Basilicata. “Siamo il Paese nel quale si lavora di più: 1.750 ore annue rispetto alla media di 1500 ore annue di Francia e Germania – riprende Summa – Se solo riportassimo la media dell’orario di lavoro a quella tedesca, si creerebbero da subito circa 3 milioni di nuovi posti di  lavoro. Il tema della riduzione e del governo dell’orario di lavoro deve essere uno dei punti principali su cui aprire la nuova stagione contrattuale”. In questo quadro generale “la Basilicata si presenta come una regione con ritardi e problemi che vengono da lontano. come spiega il segretario regionale Angelo Summa. 

Una due giorni di approfondimento e dibattito sui maggiori temi locali e nazionali ma anche grande momento di partecipazione che giunge a seguito di una lunga fase di confronto su tutto il territorio regionale con il coinvolgimento di circa 30.000 lavoratori che si sono riuniti in oltre 300 assemblee.

Il congresso regionale, al quale hanno partecipato 124 delegati, conferma la solidi- tà della Cgil in Basilicata che può contare su 60.000 iscritti.

 

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Maria Fedota

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