PIPPONZI: «ALLE REGIONALI NON MI CANDIDO»

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La parità di genere, nel lavoro, è ancora solo una mera illusione. Sulla scrivania della consigliera di parità della Basilicata, Ivana Pipponzi, si ammucchiano casi di donne discriminate. E non parliamo di eccezioni. Dall’inizio dell’anno Pipponzi ha trattato molte pratiche. Da considerare solo la punta di un iceberg, ciò che affiora da un sommerso di abusi. Mobbing, molestie sessuali, vessazioni, trasferimenti illeciti, demansionamenti al rientro in ufficio dopo la maternità. I casi più gravi. E poi ci sono le organizzazioni aziendali che non tengono conto della necessità delle donne di conciliare vita privata e lavoro, genitorialità e professione. Senza dimenticare i ruoli istituzioni poche volte offerti a donne di successo, o la mancanza di parità di genere nei Consigli comunali lucani.  Dunque i numeri dicono che abbiamo ancora bisogno della tutela della consigliera di parità.

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Maria Fedota

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