CENTROSINISTRA: PRIMARIE ABORTITE

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L’annuncio delle primarie di coalizione nel centrosinistra lucano non sembra aver sortito gli effetti desiderati. Ciò per vari ordini di motivi. Tra cui uno su tutti che porterebbe a dichiarale un aborto politico spontaneo già dopo neanche 24 ore dalla loro proclamazione. Dall’inizio era apparso insolito, dati i tempi ristrettisimi, il rinvio dell’avvio della macchina burocratica per metterle in piedi a dopo il 16 novembre. Ad ogni modo il segretario regionale del Pd, Mario Polese, ha lanciato il pallone nell’altra parte di campo. Quella occupata da Leu.  Ma le antenne dei dem non hanno registrato segnali di vita inviati da Speranza. Tra gli interessati serpeggia la convinzione che le intenzioni di primarie siano solo uno dei tasselli di una strategia dilatoria che punta a rimandare la scelta del candidato governatore. I bilanci elettorali sono cambiati e gli equilibri di potere pure. E con essi la forza impositiva delle scelte dell’area di maggioranza del Pd. Primarie come annuncio e tentativo comunicazionale, null’altro. Su tutto però regna l’enigma supremo: gli analisti della sinistra sono impegnati in calcoli elettorali per capire se il polo alternativo al Pd porterà allo sfacelo per entrambi oppure no. Il futuro delle alleanze dipenderà dal risultato di questa previsione.

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Ferdinando Moliterni

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