CASTELGRANDE CATTURA LA COMETA MACHHOLZ

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Nella notte tra  l’8 e il 9 novembre presso l’Osservatorio di Castelgrande l’astronomo  russo Sergei Schmalz ha osservato una nuova cometa scoperta da un astronomo statunitense  il 7 novembre scorso. A renderlo noto è lo stesso Schmalz con una rarissima fotografia: <<le osservazione di questa cometa sono importanti per alcuni calcoli dell’orbita –ha specificato- misure di coordinate accurate sono già state mandate al Minor Planet Center. Molto probabilmente questa osservazione è l’unica in tutta Italia perchè la cometa si trova ad una distanza angolare molto breve dal sole così che le osservazioni sono possibili solo se c’è un orizzonte aperto, come a Castelgrande, un luogo unico>> ha concluso il ricercatore.  Preso l’Osservatorio, a  1250 metri sul Monte Toppo, si studiano le esplosioni cosmiche e si monitorano i rifiuti orbitali. Uno scenario ed una ambientazione quasi fantascientifica, se si pensa che si parla di un piccolo paese arroccato sui monti lucani, Castelgrande  è noto nel panorama degli addetti ai lavori come un vero e proprio distretto spaziale.

Grazie a tali apparecchiature e al lavoro di Sergei questa estate un’altra straordinaria fotografia è stata scattata immortalando un lampo gamma luminoso -GRB180720B. <<Per la prima volta nell’osservatorio di Castelgrande –rense noto il ricercatore russo – sono riuscito a registrare l’ “afterglow”, ovvero l’emissione residua associata ad un raggio gamma visibile in tutte le bande spettrali  con il telescopio piccolo nella stazione di osservazione di detriti spaziali di Castelgrande>>. Già lo scorso aprile un’altra foto fece il giro del web e dei siti specializzati: quella della stazione spaziale cinese Tiangong 1 in caduta libera sulla Terra.

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