CAMERA PENALE DI BASILICATA IN STATO D’AGITAZIONE

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La Camera Penale Distrettuale di Basilicata, tramite il presidente Sergio Lapenna, ha dichiarato, aderendo alla protesta nazionale dell’Ucpi, lo stato di agitazione. Fulcro della protesta l’emendamento del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, che ha definito in maniera denigratoria gli Avvocati come “azzeccacarbugli”, che vuole stoppare la prescrizione dopo la sentenza, di condanna o assoluzione, di primo grado per qualsiasi reato. “L’eventuale approvazione della riforma in materia di prescrizione – ribadisce la Camera penale di Basilicata – è contraria ai principi costituzionali del giusto processo ed in particolare della ragionevole durata del processo”.

“La modifica normativa in materia di prescrizione – sostengono i penalisti lucani – non è accettabile per il dispregio che viene effettuato da chi la propone rispetto alla persona-imputato all’interno del processo penale e che, altresì, l’espressione utilizzata offende l’onore e il decoro degli avvocati”. Per questi e altri motivi il presidente Sergio Lapenna oltre a riservare la proclamazione dell’astensione dalle udienze se la proposta normativa dovesse concretizzarsi, ha proposto di far valutare al Presidente Nazionale dei Penalisti Italiani, Giandomenico Caiazza, un documento con il quale denunziare disciplinarmente il ministro avvocato Alfonso Bonafede al Consiglio Distrettuale di Disciplina degli Avvocati presso il Distretto della Corte di Appello di Firenze per la violazione del codice deontologico forense, che impone all’avvocato di rispettare i doveri e la deontologia.

 

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Ferdinando Moliterni

3807454583