Le Cronache Lucane

SI CHIAMAVA VIOLETA

Il compagno è invece ricoverato nel reparto di chirurgia dell’ospedale di Polla con ustioni ad un braccio e ad una gamba. L’immobile dove è avvenuta l’esplosione é stato posto sotto sequestro.

Si chiamava Violeta, aveva 32 anni, è stata uccisa dal suo convivente (italiano di Sala Consilina) in una maniera mostruosa.
L’assassino ha cosparso l’appartamento di benzina e ha dato fuoco, fino a farlo esplodere.
Violeta è morta dopo ore di agonia per le gravissime ustioni.
Violeta non avrà dichiarazioni di cordoglio ufficiali, né post indignati, sono riservati per altri omicidi, quelli che portano consensi;               Violeta è morta gratis, perché è così, in Italia le donne muoiono praticamente tutte le settimane, ma quelle uccise dagli italiani brava gente rimangono solo numeri.
Violeta aveva tre figli, per loro sicuramente non era un numero, speriamo la vita offra loro di meglio che avere a che fare con mostri assassini.

Esplosione in appartamento a Sala Consilina: è morta Violeta Senchiu, marito arrestato per omicidio

È  stato arrestato con l’accusa di omicidio pluri-aggravato – per futili motivi, crudeltà e premeditazione ed é piantonato dai Carabinieri il 48enne di Sala Consilina, G.C., rimasto ferito ieri pomeriggio insieme alla compagna 32enne di nazionalità rumena in seguito ad un’esplosione causata da materiale esplosivo che si trovava all’interno dell’abitazione della coppia, ubicata in località Sagnano nella periferia sud di Sala Consilina.

La donna ha riportato ustioni sul novanta per cento del corpo ed era ricoverata in gravissime condizioni nel reparto grandi ustionati dell’ospedale Cardarelli di Napoli dove è deceduta.

Il compagno è invece ricoverato nel reparto di chirurgia dell’ospedale di Polla con ustioni ad un braccio e ad una gamba. L’immobile dove è avvenuta l’esplosione é stato posto sotto sequestro.

I carabinieri, mediante testimonianze dirette e la ricostruzione di diverse immagini dei sistemi di videosorveglianza di esercizi commerciali del Vallo di Diano, hanno ricostruito gravi indizi di reità in ordine alla dinamica dell’efferatissimo delitto della donna: l’uomo, nel pomeriggio di ieri, si è recato presso un locale distributore di carburanti, riempiendo due taniche di benzina e, successivamente, è tornato presso il suo appartamento di Sala Consilina aprendo la porta dell’abitazione dove era presente la donna nei pressi del camino, riversando il liquido infiammabile sul pavimento dandogli immediatamente fuoco, scatenando l’incendio di tutta l’abitazione e la successiva morte della compagna.

I Carabinieri di Sala Consilina, all’esito di immediato sopralluogo e sequestro dell’abitazione e dal grave quadro indiziario emerso con serrate ed articolate investigazioni, hanno proceduto all’immediato fermo dell’uomo.

 

 

Domenico Leccese 

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