Le Cronache Lucane

FIERA DEL BARATTO E DELL’USATO, TORNA A TITO

La tradizionale kermesse ha fatto registrare un successo di pubblico anche oltre il consueto

 

 

Ritornano nuovamente in vita oggetti che sarebbero stati destinati al buoi delle cantine. Riutilizzare oggetti e barattare le cose usate o proporre manufatti artigianali in piena libertà e senza necessariamente utilizzare soldi: nonostante passino gli anni continua questa ad essere la filosofia dell’intero evento, organizzato da Bidonville. È approdato a Tito scalo uno degli eventi più attesi tra quelli proposti periodicamente dalla sede fieristica dell’Efab: stiamo parlando dell’interessante e coinvolgente Fiera del Baratto e dell’Usato. Si tratta, ormai, di un appuntamento fisso che coinvolge annualmente più di mille persone. Anche quest’anno la fiera si è caratterizzata dalla presenza di molti espositori, tra privati e professionisti, che ha proposto prodotti artigianali, piccolo antiquariato, modernariato, collezionismo, vestiti e tanto altro.

Un evento che offre la possibilità per ogni tipologia di collezionista di andare a “caccia” di qualche pezzo unico e arricchire i propri averi.
Il bagno di folla è stato ancora più marcato del solito, con un sabato maggiormente ricco di appassionati rispetto ad una domenica in cui le sale della fiera si sono riempite soprattutto di curiosi e famiglie.

Tre gli affollatissimi padiglioni della mostra, interamente dedicati come sempre a modernariato, collezionismo, antiquariato e artigianato: ceramiche, chincaglierie, ma anche informatica, mobili, abiti, creazioni. Un successo che è la riprova di quanto funzioni l’idea della Fiera del Baratto e dell’Usato, ovvero rimettere in circolo oggetti altrimenti destinati a cadere in disuso o ad essere gettati via, eventualmente inquinando.

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Maria Fedota

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