RINVIATO A GIUDIZIO IL SINDACO DI PATERNO

Condividi subito

Il sindaco di Paterno Michele Grieco è stato rinviato a giudizio con l’accusa di concussione per aver imposto i nomi dei lavoratori da assumere  alla cooperativa Iskra che gestiva il centro di accoglienza per richiedenti asilo “La Casa dei Colori”.  Contestualmente, però, il Gup Verrastro ha assolto perchè «il fatto non sussiste» l’assessore ai servizi sociali Carmela Laterza, che ha optato per l’abbreviato. Il legale della coop, Umberto Sessa, oltre a consegnare agli investigatori alcuni audio con il sindaco, ha denunciato di aver ricevuto pressioni sull’assunzione dei lavoratori segnalati anche dietro la minaccia della  non autorizzazione dell’ampliamento dei posti letto della struttura da 12 a 15.

La linea difensiva, che parte proprio dalle registrazioni per contestarne la manipolazione nell’assemblamento degli audio, ha dalla sua una produzione documentale di assoluto rilievo.

Risulterebbe dalle carte che il Ministero dell’Interno prima e l’Asp poi avevano imposto dieci posti letto più due per eventuali emergenze. C’è agli atti anche il verbale di un’ispettore ministeriale che riportò di alcune criticità, tra cui quella dell’assenza dei registri della rendicontazione. Cos’ come anche i sindacati parrebbero nel tempo aver più volte denunciato il ritardo negli stipendi.

Grieco aveva dubbi sul modo di gestire i soldi del Ministero dell’Interno da parte dell’Iskra.

In quest’ottica i rapporti tra il sindaco di Paterno e l’Iskra erano sì burroscosi, ma per altri motivi da quelli prospettati da Sessa.

Il processo inizierà il 18 gennaio prossimo

Condividi subito

Ferdinando Moliterni

3807454583