IL PD D’ANTICIPO SULLA CASSAZIONE

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La partita a schacchi ingaggiata dal governatore sospeso Marcello Pittella e la magistratura è alle mosse finali. Location simbolica del duello sulle caselle bianche e nere sono le prossime regionali lucane. In attesa di sapere quale dei due sfidanti sarà il re che subirà il “matto” decisivo, Pittella ha già sacrificato un’importante pedina: la sua per il bis in Regione. La contesa con la magistratura prosegue in quanto aleggia sulle strategie del Pd lo spettro del ricorso in Cassazione. La Corte ha fissato l’udienza, nella quale con ogni probabilità non si deciderà nulla e il dettaglio è quantomai importante, il 26 novembre prossimo. Così il governatore sospeso e i dem hanno deciso di giocare d’anticipo, convocando il 16 novembre l’Assemblea regionale. L’attuale legislatura terminerà un giorno dopo l’Assemblea regionale del Pd e il 16 il partito proclamerà ufficialmente il sostituto di Pittella. Dall’area pittelliana faranno notare lo strano garantismo dei colleghi delle minoranze che si sono da tempi non sospetti opposti al Pittella bis in Regione, ma che ora nulla dicono rispetto alla sua candidatura, con una propria lista a sostegno, come consigliere regionale. Lo stesso discorso vale anche per i possibili alleati tra cui in testa Liberi e uguali del potentino Roberto Speranza. Da ciò si evince che Pittella con la dote del suo bacino elettorale è per il Pd quasi una necessità. Come e su cosa accontentare le richieste politiche di Pittella è il dibattito centrale all’interno del partito.

La rinuncia al bis di Pittella ha riaperto i giochi tra le varie anime del Pd. O forse no.

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Ferdinando Moliterni

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