CRICCA DEI LOCULI, IN 20 A PROCESSO

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Inizierà il 16 Novembre il processo per la cricca dei loculi del Cimitero di Potenza per cui a novembre dell’anno scorso erano finiti agli arresti l’ex custode del cimitero, Vito Vaccaro, il dipendente dell’impresa incaricata dei lavori, Vito Claps, e un ex dirigente del Comune in pensione Nicola Tammone. Stando a quanto emerso dalle indagini da maggio a luglio scorsi, la Polizia avrebbe accertato una decina di episodi: persone che avevano bisogno di un loculo si sono rivolte a l’ex custode Vaccaro che, dietro il compenso di cinquemila euro, si offriva di farlo acquistare loro mettendole in contatto con il venditore. Nonostante due sanatorie comunali fatte «per arginare l’illegale ma diffuso fenomeno di compravendita dei loculi», Vaccaro proponeva di pensare lui stesso alle procedure burocratiche, con la complicità di Claps e Tammone.
I pm infatti contestato a Vaccaro di aver intascato 32mila euro di mazzette in soli 6 mesi.
Infatti di fronte al gup Rosa Verrastro dovranno comparire ben 20 imputati, perlopiù acquirenti e venditori di loculi, anche solo potenziali oltre al funzionario della Regione BasilicataErnesto Ricciardi, accusato di accesso abusivo al sistema informatico del Comune, e la figlia di Vaccaro, Mariarita, accusata di concorso in abuso d’ufficio.
I principali reati ipotizzati dagli inquirenti vanno dall’induzione indebita a dare o promettere dena- ro, alla falsità materiale commessa da pubblico ufficiale, passando per il peculato e la corruzione.

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Maria Fedota

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