MINACCIA LA EX: «TI SGOZZO COME UN PORCO»

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«Prima o poi la trovo e la sgozzo come un porco… voglio finire in galera». Per maltrattamenti e violenze, fisiche, morali e psicologiche, inflitte per anni all’ex moglie, il Tribunale di Potenza ha condannato a 3 anni di carcere il 38enne Gianluca Vizziello. Teatro della terribile storia di soprusi e molestie Potenza. Nè la gravidanza prima nè la separazione poi erano riusciti a mettere al riparo la donna dalle violenze dell’ex marito. Violenze e minacce di morte costituiscono il binomio costante dell’intera vicenda durata dal 2011 al 2017. La donna ha dettagliato a processo episodi gravissimi. Come quello in cui Vizziello, ha denunciato la vittima, dopo averla picchiata l’ha afferrata per i capelli e l’ha trascinata per le scale di casa costringendola poi ad avere un rapporto sessuale. Anche dopo la separazione, avvenuta due anni fa, Vizziello non ha mai smesso di minacciare l’ex moglie. L’uomo ha continuato ad aggredire di persona o a intimidire tramite messaggi e telefonate sia lei che i suoi familiari. Come quando imbattutosi nei genitori dell’ex moglie iniziò a gridare “tanto prima o poi la trovo e la sgozzo come un porco … la ammazzo … mi faccio 30 anni di galera poi esco … ma lei è morta”. L’uomo, inoltre, aveva anche detto di essere riuscito a procurarsi una pistola.

Per questi e altri motivi il giudice Flavia Del Grosso ha condannato Vizziello, difeso dall’avvocato Renato Laviola, a tre anni di reclusione e al risarcimento danni in favore delle parti offese, rappresentate dall’avvocato Angela Pignatari, da liquidarsi in sede civile.

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Ferdinando Moliterni

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