RADIOTERAPIA: SAN CARLO RESCINDE CONTRATTO

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L’ospedale “San Carlo” di Potenza ha avviato il procedimento di risoluzione contrattuale con la ditta Foralì per il servizio di erogazione di prestazioni di Radioterapia. E’ questo il clamoroso aggiornamento sulla vicenda del macchinario di dieci anni fa spacciato per nuovo. Il San Carlo dopo la scoperta investigativa della Sanitopoli potentina fa marcia indietro sulle strane rassicurazioni che aveva fornito in merito neanche una decina di giorni fa. Tutto in ordine, dicevano i vertici del nosocomio, ma se c’è il reato noi siamo parte lesa. A parte la contraddittorietà dell’affermazione, è ambiguo il fatto che soltanto ora il San Carlo abbia deciso per la rescissione del contratto con Foralì. In quanto l’ospedale già possedeva informazioni rilevanti da tempo.

La ditta Foralì ha anche minacciato querele nei confronti del Roma e Cronache Lucane Tv per le notizie diffuse sull’acceleratore lineare del 2008 ritenendole “prive di fondamento”. L’inchiesta della Procura di Potenza c’è e ora il San Carlo, smentendosi, ha deciso l’annullamento contrattuale.

Non è tutto, c’è dell’altro. Perchè l’azienda ospedaliera ha in serbo pure il dietrofont sull’esternalizzazione del personale che opera nella Radioterapia.

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Ferdinando Moliterni

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