Le Cronache Lucane

TESSERA ANPI “AL PARTIGIANO MIMMO” LUCANO DA A.N.P.I. di VENARIA – Mimmo Lucano accetta l’invito di de Magistris: “Vengo a Napoli”

Dall’A.N.P.I. di Venaria tessera ad honorem per il sindaco di Riace DOMENICO LUCANO L’Anpi di Venaria ha deciso di dare

Dall’A.N.P.I. di Venaria tessera ad honorem per il sindaco di Riace DOMENICO LUCANO

L’Anpi di Venaria ha deciso di dare un segnale di vicinanza alla vicenda di Mimmo Lucano, il sindaco di Riace che è stato posto agli arresti domiciliari per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e presunte irregolarità nell’assegnazione degli appalti per la raccolta rifiuti. Ora che i domiciliari sono stati revocati, al sindaco è stato però notificato un divieto di dimora: è libero, ma non potrà abitare a Riace.
Il modello di accoglienza messo in piedi a Riace, pur con i suoi difetti burocratici che hanno spinto il sistema Sprar – come ha rivelato “Redattore Sociale” – a intervenire cinque volte in due anni, ha però conquistato il Paese, superandone anche i confini. Dopo l’arresto di Lucano, infatti, si sono moltiplicate le attestazioni di stima e solidarietà. Anche la sede venariese dell’associazione nazionale dei partigiani ha deciso di dare un riconoscimento simbolico al sindaco di Riace, approvando ieri sera la sua iscrizione “ad honorem” all’Anpi Venaria.
“Conseguendo i principi che da sempre la contraddistinguono – si legge nella motivazione, firmata dal presidente, Calogero Iandolino – l’Anpi di Venaria conferisce l’iscrizione ad honorem a Mimmo Lucano, sindaco di Riace, per il suo grande impegno in tema di accoglienza e solidarietà”. E fuori dalla sede di via Cavallo 32 è stato esposto anche uno striscione, che recita: “Riace non si arresta”. Sulla tessera, invece, compare una dedica: “Al ‘Partigiano’ Mimmo”

Nei giorni scorsi, anche l’Anpi di Grugliasco aveva espresso solidarietà e vicinanza al primo cittadino di Riace.

Il “partigiano” Mimmo Lucano iscritto alla sede venariese dell’associazione, all’indomani della revoca degli arresti domiciliari. Il sindaco avrà però il divieto di dimora a Riace. Nei giorni scorsi anche l’Anpi di Grugliasco aveva espresso solidarietà

 

 

Mimmo Lucano accetta l’invito di de Magistris: “Vengo a Napoli”

L’annuncio durante un programma  di Radio Crc

Il sindaco di Riace, Mimmo Lucano ha accettato l’invito del sindaco Luigi de Magistris di venire a Napoli. Lo ha detto stamattina ai microfoni di Radio Crc, durante la trasmissione ‘Barba e Capelli’. “Non faccio un passo indietro e accetto con il cuore l’invito di de Magistris” – ha affermato Lucano. Alla trasmissione ha partecipato anche il primo cittadino partenopeo. Fitto e caloroso lo scambio di battute tra i due: “De Magistris- ha aggiunto Lucano- è  uno dei sindaci che ammiro di più e che conosce bene la nostra terra. Mi trovo in una condizione che non avrei mai immaginato, ma non faccio un passo indietro. Oltre a dimostrare la mia innocenza personale, credo che questa vicenda, in un momento storico particolare, possa dare un contributo ad un’idea di politica che va in direzione opposta rispetto a ciò che sta accadendo in questo Paese

“Il problema di Riace- ha detto De Magistris- non è l’immigrazione, ma l’emigrazione, lo spopolamento di quella terra. Solo chi non conosce Riace non capisce cosa sia accaduto li’ in questi anni. Lucano è stato punito perchè considerato socialmente pericoloso. Riace deve diventare la roccaforte della resistenza del nostro Paese, per l’attuazione dei valori costituzionali. Questa lotta la vinceremo insieme”

 

 

Domenico Leccese

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