VENOSA, CHE “INCOMPIUTA”

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Alla fine la Rai ha deciso, con un colpo di scena che sa di sconfitta per la politica regionale, la location lucana per l’evento di capodanno “L’Anno che verrà”: Matera.

Dopo aver tanto decantato la città del poeta Orazio, Venosa, il presidente facente funzioni della Regione Basilicata, Flavia Franconi, ha dovuto incassare la notifica, pervenuta direttamente da viale Mazzini, della disfatta.

Il niet a Venosa, però, non rappresenta solo il fallimento politico della Franconi, che aveva ufficialmente investito la località nota anche per le catacombe ebraiche con una lettera solo pochi giorni fa, ma la debacle di una gran fetta del centrosinistra. Operazione Venosa, dunque, “incompiuta”.

Rumors politici riportano di come Venosa sia stata per tutti questi mesi fortemente caldaggiata dalla Regione anche per motivi propagandistici.Nel particolare il riferimento allusivo è al consigliere regionale Franco Mollica. A Venosa l’anno che verrà si svolgeranno le elezioni amministrative. Mollica è intenzionato più che mai a candidarsi a sindaco. Non essendo riuscito a concludere l’attuale legislatura come presidente del Consiglio, avrebbe rivendicato ai suoi alleati come “sponsorizzazione elettorale” quantomeno il capodanno Rai nella sua città. Sennonché la Tv di Stato ha rovinato i piani delle reclame politiche tutte in salsa lucana. Rimettendo al primo posto la funzionalità principale di promozione che l’evento ha come missione: sponsorizzare il territorio e non personaggi politici.

La Regione Basilicata è così capoticamente convinta nell’elargire  lo spot pre elettorale nella Città dei Sassi che ha rilanciato con Mamma Rai: se ci dai ora Venosa ti prolunghiamo anche il contratto fino al 2022.

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Ferdinando Moliterni

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