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ANCHE GLI AVVOCATI DEL NAD SANNO FARE BATTAGLIE, NON SOLO INTERNE

L’espulsione di Salvatore Lucignano ha determinato al momento la fuoriuscita di neppure 30 associati.tra i quali bisognerà vedere chi sceglie di seguire l’Avv. Lucignano e chi sceglierà di imboccare altre strade

 

Avv. DONATELLO GENOVESE : Ecco come sono andati i fatti riguardanti l’espulsione di Salvatore Lucignano da NAD, che, come membro del direttivo, ho contribuito a deliberare. È la nostra doverosa chiarificazione di una vicenda assai spiacevole, sulla quale è scoppiato un grande clamore social-mediatico e di cui si parlerà ancora molto nei prossimi giorni. Ovviamente nessun rancore da parte nostra, solo amore di verità. Per quanto mi riguarda, sul piano personale, continuo ad annoverarlo tra i miei amici e gli auguro tutto il bene. Sul piano politico, invece, è diventato un mio avversario ed è giusto chiarirlo.

 

 

 

Intervista di Avvocati all’Avv. Salvatore Lucignano, già fondatore e Segretario Nazionale di NAD da cui é stato espulso nella giornata di ieri. Ovviamente sarà garantito adeguato diritto di replica a Nuova Avvocatura Democratica.

?REDAZIONE AVVOCATI: “Dai social network apprendiamo che ieri sei stato espulso dall’associazione Nuova Avvocatura Democratica, di cui per molti sei stato anima e leader indiscusso. Puoi chiarirci l’accaduto?”
? LUCIGNANO: ” E’ stato un giorno triste per la mia ex associazione, perché in due anni NAD non ha espulso un solo socio e di certo, se io fossi stato ancora dirigente, ciò che è accaduto ieri non si sarebbe in alcun modo potuto verificare. Di fronte all’espulsione di un socio fondatore avrei chiesto che i soci si esprimessero, avrei preteso voto e scontro, dibattito e confronto, sia prima, che dopo. Nel mio caso invece, a partire dalle dimissioni di luglio, rese per avviare una fase di rafforzamento dell’associazione, i dirigenti in carica hanno messo in atto una serie di comportamenti che mi apparivano mirati proprio a questo risultato. Prima con l’utilizzo del silenzio, come strumento scelto per creare una strategia della tensione, poi la progressiva erosione dei miei spazi di espressione, fino al provvedimento di ieri. Tutto questo, nonostante i soci di NAD, mentre si sceglieva di andare fino in fondo con la rottura, avessero chiamato ad esprimersi sul punto l’intera associazione. In un gruppo di 348 iscritti, in poco più di due ore, 42 soci si dicevano contrari alla mia espulsione ed 1 solo si diceva favorevole. Chiarisco che parliamo di un’associazione di circa 400 persone, di cui meno di un centinaio sono attivisti presenti: chi segue NAD ha dunque fatto subito vedere come la pensava. Aggiungo che per due anni a questo progetto ho dato tutto, non lo avrei mai lasciato volontariamente, nemmeno se fossi stato minoranza unitaria. Avrei sempre lottato per NAD, come ho sempre fatto, in ogni circostanza. Alla luce di quel che penso e sento, credo abbia poco senso dare peso alle parole con cui in queste ore il direttivo della mia ex associazione difende la sua scelta. La verità è che mi hanno cacciato per una sola ragione: per dimostrarmi che se volevano, potevano farlo e questo è ciò che ritengo politicamente più grave: hanno privato NAD della sua personalità più forte e rappresentativa, senza pensare al bene dell’associazione”

?REDAZIONE AVVOCATI: “Ora cosa farai?”
?LUCIGNANO: “La prima cosa che ho pensato, dopo i fatti di ieri, è stata che avevo il dovere di raccogliere il capitale umano iscritto alla mia ex associazione, svelandogli la verità e facendo assemblee pubbliche per raccontare cosa era avvenuto. In queste ore decine di soci hanno già lasciato NAD, ma molti altri ci hanno comunicato che lo faranno a breve. Nessuno, nemmeno i soci che con me hanno avuto scontri violentissimi, a causa del mio carattere, notoriamente pessimo ed iracondo, hanno gioito di un provvedimento così abnorme, per la nostra storia associativa. Tutti, dentro e fuori, percepiscono chiaramente che si è trattata di una resa dei conti mossa da motivazioni personali. Una volta metabolizzato però, ho immediatamente proposto un laboratorio programmatico denominato “Avvocati Radicali Democratici – ARDE.” Le idee di NAD sono quasi interamente mie, così come è mia quasi l’intera produzione intellettuale, culturale e politica dell’associazione: non posso venir meno alla mia passione ed alla mia battaglia. Naturalmente ho sperato fino all’ultimo che NAD potesse restare la mia casa. Sono legatissimo a quel simbolo e a quella storia, ma c’è chi ha deciso diversamente ed io ne ho preso atto. In queste ore comunque non penso solo a me, ma a centinaia di persone che in me hanno creduto e che, prevalentemente grazie alle mie idee, hanno scelto di seguire NAD. A loro auguro comunque i migliori successi. Io mi sforzerò sempre di combattere per loro, come ho sempre fatto.”

Riceviamo e pubblichiamo

LA REPLICA DI NAD alla nostra intervista a Salvatore Lucignano

<<La vicenda è semplice.
Salvatore Lucignano, segretario nazionale di Nad, sconfitto pesantemente nel Foro di Napoli alle elezioni per i delegati congressuali, decide, con atto da lui stesso definito “monocratico” di dimettersi dalla carica, senza dare alcun preavviso al direttivo e con urne ancora aperte nei Fori di Nola, Torre Annunziata, Livorno e Reggio Calabria, considerando in tal modo Nad un’associazione locale piuttosto che Nazionale.
Sin dall’indomani delle sue dimissioni, pentito e insofferente alla qualità di socio, ha tentato in tutti i modi di dirigere dall’esterno le scelte del direttivo: un continuo di ordini imperativi costituenti il chiaro tentativo di ridurre gli organi collegiali associativi ad esecutori incondizionati della sua volontà.
Al netto rifiuto del direttivo stesso di mettere in esecuzione, tra l’altro, un diktat epurativo nei confronti del socio Scarpa, l’ex socio Lucignano, con autentica protervia patronale e autoritaria, dava il via ad una campagna denigratoria contro la dirigenza associativa.
Il fallimento di luglio è ascrivibile esclusivamente ad un modo protervo e arrogante di declinare la dialettica politica endo ed eso-associativa. Infatti la socia Simona Sciarretta, grande militante di Nad, otteneva maggiori consensi del segretario nazionale in carica.
La campagna Cassa ha evidenziato che il radicalismo, anche incisivo e determinato, può essere declinano in modo gentile. Detta impostazione ha infatti riscontrato consenso tra i colleghi.
Gli ormai avviati contatti dell’avv. Lucignano con soggetti ritenuti fino a ieri controparti politiche, l’attacco violento e frontale alla dirigenza di Nad, a soci che “osavano” interloquire con lui, la creazione di una sigla associativa nuova in concomitanza del provvedimento di espulsione, lascia pensare che la condotta dell’avv. Lucignano fosse preordinato a precostituirsi una residua dote di spendibilitá politica attraverso l’improbabile acquisizione dell’aura del martire.
Nad è un’associazione basata sul NOI, mai sull’io e le decisioni, tutte, vengono assunte in virtù delle regole che questa comunità si è data e non in ragione di presunte “convenienze”.
Ad oggi NAD conta 337 tesserati, solo ieri si sono iscritti circa dieci nuovi colleghi.

L’espulsione di Salvatore Lucignano ha determinato al momento la fuoriuscita di neppure 30 associati.tra i quali bisognerà vedere chi sceglie di seguire l’Avv. Lucignano e chi sceglierà di imboccare altre strade.
Auguro a tutti di poter portare avanti nel migliore dei modi i propri progetti.>>

Il Presidente e Segretario ad interim Nazionale NAD Avv. Rosaria Elefante

 

 

 

Domenico Leccese

 

 

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